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Il Belluno taglia il difensore Pramparo

Serie D. Il friulano è libero di trovarsi un’altra squadra dal 1° dicembre. La società non dovrebbe tornare sul mercato

BELLUNO. Il Belluno svincola Nicholas Pramparo. Dopo una valutazione tecnica, la società gialloblù ha preso la decisione di liberare il difensore centrale e tra le parti è stata raggiunta la rescissione consensuale.

Dal 1 dicembre il giocatore friulano sarà libero di accasarsi in un’altra squadra. Pramparo era stato annunciato a fine maggio e aveva preso il posto in rosa di Nicola Calcagnotto, lasciato andare in direzione Trento. Ma in questo inizio di stagione non ha quasi mai convinto il tecnico Michele Baldi, che spesso si è affidato a Petdji al centro della difesa e con il rientro di Sommacal dall’infortunio alla spalla, lo spazio per Nicholas si è ridotto ulteriormente.

La società non dovrebbe tornare sul mercato perchè la rosa, mai così numerosa in questi ultimi anni, resta comunque numerosa e competitiva, con tre centrali difensivi.

«Abbiamo deciso di interrompere consensualmente la nostra collaborazione sportiva con Nicholas Pramparo - spiega il presidente del Belluno Alberto Lazzari - questa scelta è il frutto di una valutazione tecnica che abbiamo fatto tutti insieme in queste ultime settimane. Abbiamo deciso di comunicare la nostra decisione a Nicholas già ora, in modo che abbia il tempo di trovare una nuova squadra prima dell’apertura della sessione invernale di mercato che scatterà il 1 dicembre. Lo ringraziamo per aver accettato con grande professionalità la nostra decisione e gli auguriamo le migliori fortune per le sue prossime esperienze calcistiche».

«Rispetto la decisione della società e colgo l’occasione per fare a tutto l’ambiente gialloblù un grosso in bocca al lupo per il proseguo della stagione - commenta Pramparo - a Belluno mi sono subito integrato bene e sono felice di aver trascorso qui questa prima parte della stagione. Ora si apre una nuova fase della mia carriera e spero di poter presto trovare una nuova formazione».

Sconfitta giusta. Contro l’Ambrosiana il Belluno ha subito tre reti, accorciando momentaneamente le distanze con la rete di Rocco.

«Una squadra che subisce due gol nei primi nove minuti di gara merita di perdere - continua Alberto Lazzari - non possiamo pensare di fare quattro gol ogni partita. Potevamo fare molto meglio di così. Se non si va in campo con determinazione e convinzione si può cadere in prestazioni così. Non siamo fenomeni, possiamo perdere con tutti».

23 gol subiti in 13 partite. Il Belluno è una delle peggiori difese del campionato, la peggiore delle prime dodici in classifica.

«Difesa sotto accusa? Nel calcio ci si difende e si attacca tutti insieme - spiega Lazzari - non è colpa di un singolo o di un reparto ma le responsabilità sono di tutta la squadra, ognuno deve prendersi le proprie».

Una vittoria che manca dal 17 settembre. Il Belluno non porta a casa i tre punti lontano dal Polisportivo dalla terza giornata di campionato, contro la Liventina, in quel trittico di tre successi in altrettante partite.

«Questo dato stupisce anche me - spiega il presidente del Belluno Alberto Lazzari che preferisce sdrammatizzare con una battuta - forse ci facilita giocare in casa con il terreno sconnesso. Non c’è molto da dire, bisogna migliorare in trasferta. Va bene dare molte soddisfazioni al Polisportivo ai tifosi, ma bisogna darne anche a quelli che vengono in trasferta, soprattutto quelle lunghe...» .

Quinto posto.
Con 23 punti in classifica la squadra gialloblù si trova appaiata all’Este.

«Nonostante le trasferte la classifica non è male - continua Lazzari - il gruppo è sano e forte e saprà trarre esperienza dagli errori commessi. Vogliamo rifarci subito contro il Montebelluna».

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