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Fort Boscherai resiste ma l’Union recrimina

I verdegranata vanno in vantaggio con Pinton, poi il Campodarsego rimonta. Il provvisorio vantaggio vanificato da un rigore dubbio concesso ai padovani

PEDAVENA. Al Boscherai non si perde mai. Neppure contro una squadra che aveva vinto nove delle ultime dieci partite disputate e di certo salita a Pedavena con l’intenzione di proseguire la rincorsa alla vetta. Tanto il merito dell’Union Feltre, imbattuta nella terza sfida di fila giocata sul sintetico, brava ad imbrigliare gioco e potenziale offensivo del Campodarsego. E c’è pure rammarico nello spogliatoio verdegranata, perché il vantaggio per la verità un po’ fortunoso di Pinton è stato quasi subito pareggiato da un rigore alquanto dubbio trasformato da Kabine.



Una situazione che in serie A sarebbe stata da rivedere alla Var, in quanto il pallone carambolato su Gjoshi era finito prima sul petto e solamente in un secondo momento sul braccio del numero tre di casa. Nessun dubbio invece nella testa del direttore di gara e tanti saluti a tre punti parecchio importanti. In ogni caso, l’1-1 finale ha rispecchiato abbastanza fedelmente quanto visto in campo e, specie dopo la beffarda sconfitta di Este, consente ai feltrini di andare in vacanza sorridenti. Al giro di boa l’Union si piazza all’ottavo posto, con sempre quattro lunghezze di margine rispetto ai playout e sette dai playoff. Una via di mezzo dunque, pronta a rendere imprevedibile il girone di ritorno.

Emergenza. Complice la rosa di per sé ridotta, le assenze degli infortunati Salvadori e Tanasa costringono Pagan a un bel rimescolamento di carte. Gjoshi è dirottato nuovamente al posto del capitano come terzino sinistro, mentre nella mediana a tre ecco l’esordio dal primo minuto sia di Giacomazzi che di Solagna. Almeno inizialmente in panchina Rizzo, mentre il resto delle riserve ha un’età media da Juniores. Il “Campo” invece si permette in panchina l’ex Pordenone Pietribiasi, perché davanti ha elementi di spessore quali Kabine, Aliù e Michelotto. Ma i padovani capiranno poco nel corso del primo tempo. L’Union aggredisce alto, mandando spesso in confusione i biancorossi. Così, dopo una bella chance divorata da Calì seppur in posizione di fuorigioco, ci manca un attimo che Guagnetti di testa non metta in porta la punizione calciata da Solagna. Se c’è ora una squadra che pare in lotta per la promozione è proprio l’Union, assai pericolosa più tardi con le conclusioni non fortunate di Cossalter, Solagna e Madiotto. In ogni caso all’intervallo il risultato è ancora a occhiali.

Ecco i gol. Di certo il Campodarsego deve fare qualcosa in più, anche solo per far sorridere i tanti tifosi saliti dalla padovana. Ed in effetti il gioco migliora, con Radrezza a dettare tempi ed iniziative dei suoi. Tutto però si arena quando bisogna concludere, anche se ci proveranno prima Michelotto, il cui tiro dà solo l’illusione del gol, e Leonarduzzi con un colpo di testa alto. L’Union poi reagisce, costringendo Pirana a deviare in corner la conclusione di Pelizzer. Poi al minuto 71 Calì avvia un giro palla, con la sfera che arriva a Pinton: il traversone dell’ex Mestre è fuori misura, ma la traiettoria va a finire sul palo e poi si insacca alle spalle del portiere. Ci crede l’Union, mentre gli ospiti fanno subito entrare Pietribiasi al posto di Caporali. Proprio il numero 20 è protagonista in occasione del rigore, perché è il suo cross ad essere intercettato da Gjoshi. Il guardialinee non segnala nulla, ma l’arbitro ravvisa gli estremi del penalty, non fallito da Kabine. La girata di Nalesso poco dopo va out di un nulla, mentre a due minuti dal termine ottima occasione sui piedi del neo entrato Rizzo, la cui conclusione viene deviata in angolo da Pirana con un colpo di reni. Va bene così comunque, e ancora una volta al Boscherai non si passa, nemmeno se il nome è Campoodarsego.


 

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