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Impegno, tenacia e onestà Genuin è “Indimenticabile”

Al fondista olimpico la 18ª edizione del premio dello Sci club Trichiana Ai giovani dice: «Il risultato è importante, ma servono costanza e onestà»

TRICHIANA. Quarant’anni di Sci club Trichiana, diciotto de “Gli indimenticabili”. “Compleanni” importanti festeggiati all’insegna dei sani valori dello sport: la passione, l’umiltà, l’impegno, la tenacia, la costanza, la coerenza, l’onestà. Valori che Angelo Genuin, vincitore 2017 del premio Gli indimenticabili, incarna alla perfezione, come ha potuto constatare il vasto pubblico accorso alla sala San Felice. Valori trasmessi anche dalla mostra allestita nella sala cerimonie del Comune, che attraverso foto e ritagli di giornale racconta quattro decenni di attività della società trichianese.

Presentate dallo speaker Silvano Cavallet, molte autorità civili e sportive hanno portato i loro saluti, elogiato la manifestazione e le qualità sportive e soprattutto umane del premiato, specie chi lo conosce da vicino, come il sindaco di Falcade Michele Costa.

È stato poi reso omaggio ai quarant’anni dello Sci club, con un filmato che ne riassume la lunga storia. Una storia fatta di tanti ingredienti: da vincitori, da gruppi solidi, da (tanta) tecnica, dalla capacità anche di non prendersi troppo sul serio; dagli inevitabili errori superati però dalla forza di rimettersi in piedi e riprendere a volare alto; dalla passione e dal lavoro di allenatori e dirigenza; dalla tensione pre-gara e al cancelletto; dalla complicità, dal divertimento, dalle risate, dai sorrisi. Una storia resa possibile da Ivo Costan Zanon – cui sono stati tributati applausi sentitissimi – che ha profuso nello Sci club Trichiana «quarant’anni di passione instancabile», come recita la targa consegnatagli dall’attuale presidente Lorena Tramontin.

È arrivato quindi l’atteso momento di Angelo Genuin, detto da Costan «uomo tenace che quando si mette in testa qualcosa persegue il risultato», il quale ha ripercorso le tappe principali della sua brillante carriera di atleta e di allenatore. Da un uomo di tale esperienza, non sono mancati carezze e consigli alle giovani leve in platea: «Trovandomi con i giovani, mi sento ancora giovane. Il risultato non è la cosa più importante, però bisogna fare le cose con serietà, costanza e onestà. Non ho mai fatto un metro in più scavalcando il regolamento».

Una volta ricevuta la targa e il diploma di socio onorario dello Sci club, Genuin è stato invitato a raccontare una serie di foto proiettate sullo schermo. Scatti che immortalano le partecipazioni olimpiche, le vittorie, l’arrivo al Trofeo Mezzalama, i compagni di squadra e gli allievi, la Marcialonga e la marcia in montagna per prepararsi
alla stagione invernale, l’allenatore per lui come un secondo padre.

Tutti ricordi scolpiti vividamente nella memoria di Genuin, che alla fine si commuove. Una commozione che ritrae l’umiltà di un grande sportivo e, ancor di più, di un grande uomo.

Ivan Ferigo

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