Quotidiani locali

Comelico, tre punti vitali con l’Agordina

A Soverzene, nel recupero di Seconda, decide la sassata di Michele Buzzo su punizione. Inutile l’assalto finale dei biancocelesti

SOVERZENE. Una boccata d’ossigeno per il Comelico. Grazie alla vittoria contro l’Agordina ed ai conseguenti tre punti conquistati, l’undici biancoverde si allontana dalla zona retrocessione, portandosi in una posizione di classifica più tranquilla, con ancora la partita contro il Cadore da recuperare.

Per questo recupero, entrambe le formazioni si sono presentate a ranghi ridotti a causa di numerose defezioni ed hanno schierato i ragazzi delle rispettive juniores. Alla fine ha vinto la squadra che si è dimostrata più concreta. Infatti l’incontro è stato deciso da una “sassata” di Michele Buzzo e, da quel momento, i padroni di casa hanno gestito questa situazione. L’Agordina ha creato molto, ma purtroppo è mancata la zampata vincente. Basti pensare agli undici calci d’angolo collezionati dagli ospiti nei 90’ senza riuscire a creare seri pericoli alla difesa avversaria, ad eccezione dell’occasione, nel secondo tempo, in cui Chenet colpisce la traversa.

Nel primo tempo, si gioca ad un ritmo basso. Entrambe le compagini si affrontano a viso aperto creando di tanto in tanto qualche verticalizzazione in grado di innescare il reparto offensivo. Le prime occasioni sono dei ragazzi di Giorgio Cassarino grazie a due calci di punizione di Case e di Chenet che comunque non trovano impreparato l’estremo bianco-verde Casanova. Il Comelico non sta a guardare e risponde con De Monte e Michele Buzzo, tuttavia entrambi non riescono ad inquadrare lo specchio della porta da buona posizione.

Prima del riposo Farenzena inventa una parabola beffarda con un tiro dalla tre-quarti che crea qualche patema d’animo a Casanova che devia in angolo. Nel secondo tempo arriva il vantaggio del Comelico. Al 55’ Michele Buzzo viene atterrato al limite dell’area e, sul seguente calcio di punizione, lo stesso numero nove scocca un fendente che sorprende Somma nel suo angolo. A questo punto l’Agordina si riversa in avanti generosamente ma non trova il pareggio.

Ci prova Crepaz, raccogliendo un invito di Andrea De Lazzer, ma il suo diagonale viene respinto dall’estremo comelicese. L’undici di casa, affidandosi al contropiede, grazie anche ai numerosi spazi lasciati liberi dagli ospiti, ma non riesce a trovare il raddoppio con Costan, che spara sul portiere senza servire Roselli libero sulla sinistra. Nei venti minuti finali la squadra ospite assedia
l’area bianco-verde ed al 74’ un diagonale di Case viene respinto in angolo da Casanova. Durante la seguente azione Chenet, con una girata, colpisce la parte superiore della traversa. Prima del fischio finale di Scandale, continuano gli attacchi ospiti però senza alcun esito positivo.

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik