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De Menech: «È l’Union Feltre migliore»

Serie D. Il dirigente: «Mai come quest’anno una rosa di qualità. Domenica al Boscherai col Tamai una sfida importante»

FELTRE. «Mai come quest’anno abbiamo una rosa di qualità, e credo ci sia davvero la possibilità di raggiungere qualche buon traguardo».

Mauro De Menech parla con la voce sicura, tranquilla. Gli piace l’Union Feltre di quest’anno. La vittoria di Adria era quella spinta in chiave entusiasmo che forse mancava per il definitivo salto di qualità. Il Tamai al Boscherai domenica darà delle risposte in più se il sogno playoff è davvero alla portata.

«Però da quello che ho visto ormai abbiamo raggiunto un livello di esperienza e maturità importante. Anche nella partita persa ad Este e nel pareggio contro il Mantova la squadra si è espressa su buoni livelli. Credo che ci sia davvero l’occasione per ambire a scalare ulteriormente la classifica, senza però porci obiettivi pressanti. Di certo l’impegno di domenica con la squadra friulana non sarà facile, e d’altronde basta guardare il loro rendimento esterno per rendersene conto: in otto partite, hanno perso solo alla prima a Legnago, salvo poi racimolare un bottino di 13 punti».

Anche perché quella sconfitta patita all’andata impone prudenza e attenzione.

«Eravamo all’inizio, la squadra doveva ancora conoscersi bene e plasmarsi a livello di gruppo. Attualmente siamo invece in una situazione in cui le garanzie di far bene non mancano. Poi nel calcio non si sa mai».

Viste le belle prestazioni fornite al Boscherai, sarebbe da sperare che il gelo continuasse solo per continuare a giocare lì.

«Secondo me sappiamo esprimerci bene pure sui campi grandi, come avvenuto ad Adria che è una sorta di aeroporto a livello di dimensioni».

Quella che forse negli anni scorsi veniva meno era la continuità. Per questo la prossima partita riveste un ruolo così importante.

«In effetti i tre punti col Tamai ci darebbero la possibilità di consolidare ulteriormente la nostra buona posizione di classifica. E riguardo l’essere continui, sono uno che si accontenta anche dei pareggi: l’importante è sempre non perdere. Anche perché la classifica è molto corta; un pareggio e una sconfitta di fila ti portano a ridosso dei playout, viceversa puoi avvicinarti ai playoff».

Ed è a quest’ultimo traguardo che ambite?

«Non è un nostro obiettivo specifico. Andarci però sarebbe una soddisfazione per tutto l’ambiente».

E De Menech quanto considera importante arrivare davanti al Belluno?

«Vincere il derby si è bello, come perderlo fa male. Per il resto noi siamo sempre arrivato
dietro di loro. D’altronde i gialloblù hanno una storia importante, una società consolidata e una squadra forte. Stanno attraversando un momento duro, ma si riprenderanno. Vediamo la posizione a fine campionato rispetto ai cugini, ma non è un aspetto che non mi fa dormire la notte».

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