Quotidiani locali

serie d 

De Min, la nuova avventura alla Varesina con grande fiducia

VENEGONO SUPERIORE. Da Dro alla Varesina, con in testa lo stesso obiettivo: salvarsi il prima possibile. Svolta verso nord-ovest la carriera di Federico De Min. Dopo un paio d’anni in Trentino con la...

VENEGONO SUPERIORE. Da Dro alla Varesina, con in testa lo stesso obiettivo: salvarsi il prima possibile. Svolta verso nord-ovest la carriera di Federico De Min.

Dopo un paio d’anni in Trentino con la maglia gialloverde, ora l’ex Ripa Fenadora ha deciso di intraprendere una nuova avventura. Stimolante e affascinante, perché lo porta a giocare ancor più lontano da casa e in un contesto del tutto nuovo.

La Varesina è la seconda squadra della provincia di Varese, e tra l’altro De Min ha esordito in rossoblù proprio nel derby allo storico stadio Franco Ossola. La situazione di classifica non è tranquilla, ma ci sono due punti che fungono da cuscinetto tra i lombardi e la zona playout. Ci sarà da stringere i denti, ma a Dro il bellunese ci era abituato.

«Innanzitutto non è stato facile lasciare una realtà in cui mi ero trovato davvero bene», racconta De Min. «Però quest’anno, a differenze delle stagioni passate, il gruppo non riusciva ad affiatarsi chissà quanto bene. In virtù di questo a dicembre ho colto l’opportunità di cambiare aria».

Ricordi più belli. Ad ogni modo, la squadra trentina resterà sempre nel cuore di questo giovane che, senza molti clamori, continua a giocare con continuità in serie D. Alla Varesina, per esempio, è arrivato solo il venerdì prima del derby ma il mister gli ha concesso un buon minutaggio dalla panchina e domenica contro il Derthona ha indossato la maglia da titolare.

«Per chiudere il discorso Dro, da quando sono arrivato a dicembre 2015 ho vissuto bellissimi momenti. Ne scelgo due in particolare. Il primo è la vittoria proprio contro l’Union a Pedavena nel 2016; eravamo sotto 1-0, potevamo prenderne altri ma nella ripresa abbiamo rimontato ed è stato un successo chiave per la salvezza. Il secondo è la vittoria al Brianteo di Monza ad inizio maggio che è valsa la permanenza in categoria».

Alla Varesina
l’obiettivo è uno.

«Crescere e salvarci il prima possibile, poi si vedrà. Di certo mi ha colpito molto l’organizzazione societaria e le strutture di un certo livello. A partire dallo stadio, che è di quelli con gli spalti attaccati al campo come piacciono a me». (dapo)

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik