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Mertens brucia la Dea Napoli, tre punti d’oro

Festa Sarri sul campo dell’Atalanta: +4. Stasera Juve-Genoa

ATALANTA-NAPOLI 0-1. Al rientro dalla pausa del campionato, il Napoli per non perdere la testa si affida alla praticità e a un lampo del suo cannoniere Dries Mertens in un match mediocre e ad armi pari. L’Atalanta dello squalificato Gasperini (in panchina il vice Gritti) denuncia una preoccupante sterilità offensiva facendo crollare uno dei miti costruiti sulle statistiche, che avevano visto i campani soccombere in tre dei quattro scontri diretti nell’ultima stagione e mezza. Primo tempo senza scossoni, nella ripresa il botta e risposta tra quarto d’ora e 20’ punisce chi sbaglia: Ilicic si fa anticipare in angolo da Albiol, Mertens invece è lestissimo a raccogliere la palla in verticale di Callejon insaccando il vantaggio sul primo palo. Al 27’Cristante prova il sinistro a giro dalla lunga, Reina lo toglie dal sette. Maurizio Sarri si copre e toglie Insigne per Hamsik ma Lorenzo non la prende bene e dà il via a un siparietto polemico con il tecnico che lo redarguisce immediatamente dicendogli un eloquente: «Siediti, e stai zitto». Tant’è. Sarri si gode tre punti d’oro - «Che bello vincere qui» - ridimensiona il battibecco con Insigne («Noi due litighiamo e facciamo pace 3 o 4 volte alla settimana, è tutto normale») e non rinuncia a scagliare l’ennesima frecciata alla Lega: «Sul calendario ha fatto une errore mastodontico. La Juve gioca sempre dopo, nel posticipo, e qualche dubbio su queste cose viene». Secca replica dalla Lega federale: «Normale turnazione», puntualizza una nota «il Napoli ha giocato prima nelle precedenti cinque giornate».

STASERA C’È JUVENTUS-GENOA. Dopo la sosta, Massimiliano Allegri vede una ripresa ricca di incognite per la Juventus, scivolata nuovamente a -4 dopo la vittoria del Napoli a Bergamo. I precedenti allarmano: dopo gli stop - ricorda il tecnico bianconero - la Juventus ha avuto «due sconfitte, una con la Lazio e una con la Sampdoria». Stasera (20.45) contro il Genoa «la vittoria è d’obbligo ma non sarà per niente facile. Certo, il Napoli è in gran forma ma noi ci siamo e vogliamo il settimo scudetto». Ancora una volta non ci sarà Buffon, in recupero dall’infortunio, ma il ruolo di portiere titolare non resta in discussione: «La settimana prossima sarà a disposizione e quando tornerà il titolare sarà lui, iIn questo periodo fortunatamente c’è stato Szczesny che ha fatto grandissime cose, ma quando Gigi tornerà, riprenderà il suo posto».

LAZIO-CHIEVO 5-1. La Lazio di Simone Inzaghi prova a non perdere contatto con le prime ed all’Olimpico batte 5-1 il Chievo, non senza soffrire. Pucciarelli, infatti, aveva pareggiato la rete iniziale di Luis Alberto, Immobile è stato costretto ad uscire per infortunio (dentro Felipe Anderson) e il Var aveva negato un rigore ai veneti di Rolando Maran dopo il 2-1 firmato Milinkovic Savic. Nella ripresa, la rete della doppietta personale del serbo, quindi nel finale di Bastos e Nani hanno permesso di chiudere sul 5-1 per i biancazzurri.

SAMPDORIA-FIORENTINA 3-1. Una tripletta dell’ex Quagliarella (15 reti stagionali fin qui) ispirato

dall’ottimo Ramirez piega la Fiorentina e premia la Sampdoria di Giampaolo che rimane saldamente al sesto posto in classifica in attesa del recupero contro la Roma. I viola di Stefano Pioli perdono l’imbattibilità dopo 8 gare e due mesi e mezzo. Di Sanchez la rete del 3-1 finale.

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