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Lisa Vittozzi migliore azzurra, ma è solo 11ª

La sappadina comunque non si butta giù: «Al poligono è andata male, però con quelle raffiche era davvero difficile» 

PYEONGCHANG. Due gare all’asciutto per le azzurre del biathlon alle Olimpiadi e due gare all’asciutto anche per Lisa Vittozzi, comunque ancora nell’èlite e ancora la migliore delle italiane. Certo, l’undicesimo posto nell’inseguimento (10 km) di ieri non soddisfa né la sappadina né i tifosi, se non altro perché le aspettative erano ben diverse dopo il grande sesto posto ella sprint, gara che non è certo la preferita dalle ragazze di casa nostra. Vittozzi partiva con 40”5 di ritardo dalla vincitrice della sprint, la tedesca Laura Dahlmeier (che ha concesso il bis) ma non è riuscita a recuperare le tre posizioni che la separavano dal podio, patendo proprio al poligono, suo punto forte: 4 gli errori. Il bilancio non è soddisfacente ma la “plodar sniper” guarda avanti, determinata e fiduciosa.

«Ho commesso un errore in apertura e poi due nella seconda serie di tiri, mi sono risollevata al terzo poligono e al quarto non ce la facevo più; in più è arrivato anche il vento che purtroppo non mi ha permesso di essere veloce», dice la sappadina dei Carabinieri, «alla fine è andata male ma il mio atteggiamento è molto positivo, sia per le due gare individuali e sia per le staffette: ce la giochiamo e possiamo stare davanti».

Lisa Vittozzi ritornerà in gara domani, mercoledì 14, per la 15 chilometri individuale che partirà alle 12.20. Con lei ci sarà la fin qui più grande delusa delle azzurre, la sudtirolese Dorothea Wierer, ieri 15ª.

«Il podio per chi partiva con il mio pettorale era molto difficile da raggiungere. Non sono partita riscaldata e al primo poligono non sentivo già più le dita, non capisco nemmeno io perché ho patito così tanto il freddo», afferma la finanziera di Anterselva,« ho avuto quasi i crampi dal freddo, qualcuno lo patisce meno e qualcun altro maggiormente ma le condizioni sono uguali per tutte e sono durissime».

«Stavolta mi sono sentita molto meglio nel fondo, mentre non era andata così bene nella sprint», dice la valdostana Nicole Gontier, 48ª, «certo che le condizioni sono davvero difficili, con questo vento che gira e già prima

di partire ti mette in crisi perché non sai come arriverai ad affrontare il poligono. Stavolta, ad esempio, io ho avuto un secondo poligono tranquillo, mentre chi è arrivata prima ha trovato molto vento. Spero proprio che le condizioni cambino quanto prima».


 

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