Quotidiani locali

calcio

L’Italia è eliminata, Paludetto e Cossalter tornano già oggi

Domenica il derby fra Union Feltre e Belluno allo Zugni con i due gioiellini che avranno un giorno in più di riposo

FERENTINO. Niente finale, niente trofeo “Caput Mundi”. Non ci sarà l’Italia under 18 questa mattina ad Ostia per sfidare l’Albania. Avanza la Romania, che pure era costretta a battere la squadra di Alex Cossalter e Piero Paludetto per poterla scavalcare. Soccombono 2-0 gli azzurrini, ai quali gira tutto storto. Un peccato, perché l’Italia aveva di certo potenzialità per andare fino in fondo. L’unica consolazione dell’ambiente Union Feltre è che i due giocatori verdegranata torneranno a casa con una partita in meno sulle gambe. D’altronde bisogna cercare di averli al meglio domenica, nell’attesissimo derby con il Belluno. Soprattutto Cossalter, in ballottaggio con Zoldak Boschet per una maglia.

«Dispiace non andare in finale, ma la Romania si è dimostrata ben più forte di Galles ed Inghilterra. D’altronde parliamo di una rosa composta da molti ragazzi professionisti e molto brava quando c’era da far circolazione la palla. A questo va aggiunto il gol che ci è stato annullato sullo 0-0 e dimostratosi poi regolare dalle immagini tv. Fossimo andati sull’1-0 le cose sarebbero state diverse… Purtroppo poi è arrivato il loro vantaggio, prima di un’altra rete annullata, stavolta al sottoscritto. Detto ciò diamo loro il merito di essere andati avanti».

Resta una bella esperienza per voi. Mercoledì tra l’altro c’è stata una visita speciale.

«In effetti, dopo una prima parte di mattinata al salone del Coni dove siamo stati ricevuti dal presidente della Lnd Cosimo Sibilia, ci siamo spostati all’Olimpico per un tour dello stadio. Gli spogliatoi sono un paradiso e scendere in campo ha fatto il suo effetto».

Veniamo alla grande domanda che tutti i tifosi dell’Union Feltre si stanno facendo: come stai, dopo aver giocato quattro partite in cinque giorni?

«Appena finita la partita si avverte parecchio la stanchezza. Però siamo stati molto seguiti dallo staff che, con elettrostimolatori e altri strumenti appositi, ci ha permesso di recuperare al meglio dopo ogni confronto».

Ora devi entrare subito in modalità derby.

«Ho iniziato a pensarci appena dopo essere stati eliminati. E comunque mi sono sempre fatto mandare gli articoli di giornale, in modo da tenermi informato sulle tappe di avvicinamento a domenica. Io solitamente sono uno che non sente troppo la tensione, ma il derby è tutt’altra storia».

Sei molto amico di Quarzago. Vi siete già sentiti?

«No no, questa settimana no. Ma eravamo entrambi presenti al derby juniores di sabato scorso e ci siamo un po’stuzzicati».

La prospettiva di andare a più 6 è interessante.

«Ma sinceramente io voglio vincere perché è una partita importante, al di là del distacco in classifica. Seve poi per continuare a credere nei playoff, ancor di più dopo la sconfitta subita a Verona domenica. D’altronde in casa dei rossoblù non abbiamo certo demeritato e dentro di noi c’è la consapevolezza di potercela giocare fino all’ultima giornata a viso aperto».

Il vostro rientro dalla capitale previsto già questa mattina dunque?

«Sì

sì, abbiamo il treno attorno alle 10. Se riesco, faccio pure un salto al campo nel pomeriggio, mentre sabato mattina svolgerò senza dubbio la rifinitura. Ho tanta voglia di giocare domenica e spero proprio di guadagnarmi una maglia da titolare. Penso si sia capito…».

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro