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Staffetta, non basta una super Vittozzi Le azzurre sono none

Biathlon. Il risultato non macchia una grande Olimpiade Domenica alle 19 la grande festa di rientro a Sappada

PYEONGCHANG (COREA). La staffetta azzurra è arrivata nona ma Lisa Vittozzi è stata, ancora una volta, superlativa.

A PyeongChang, Alpensia biathlon centre, è andata in scena la staffetta donne e la “plodar sniper” si è congedata dai suo primi Giochi alla grande, in linea del resto con tutte le altre gare cui ha preso parte (eccettuato il 32° posto nell’individuale): Lisa è stata la migliore delle azzurre: una ricarica a terra, un poligono perfetto in piedi, miglior tempo sugli sci e primo posto al cambio.

Una prestazione di eccellenza assoluta, che va ad unirsi al quarto, al sesto e all’undicesimo posto individuali e al bronzo in staffetta. Un bottino mica da ridere per la ventitreenne, che da queste Olimpiadi esce consacrata come una delle big del biathlon mondiale. I Giochi sono stati la dimostrazione che quanto fatto vedere da Lisa in Coppa del Mondo non era un caso ma il concretizzarsi di una crescita costante. E costituiscono anche, questi Giochi coreani, una sorta di trampolino di lancio verso il prossimo quadriennio, quello che porterà a un’altra Olimpiade orientale, quella di Pechino 2022.

Vittozzi perfetta, dunque, in prima frazione. Non così Dorothea Wierer in una seconda frazione dai due volti: nella serie a terra l’altoatesina ha sbagliato moltissimo, tanto da dover effettuare due giri di penalità, mentre in quella in piedi è riuscita a tornare in testa, superando undici avversarie.

Nella terza frazione la valdostana Nicole Gontier ha tenuto testa alle più quotate avversarie, dando il cambio a Federica Sanfilippo in terza posizione. La ventisettenne di Vipiteno è partita forte, ha sparato bene al primo poligono, ma nel secondo ha sbagliato due colpi e ha preso una doppia penalità. Addio sogni di gloria.

Alla fine, vittoria per la Bielorussia su Francia e Svezia, con Italia nona.

Parlano Wierer e Sanfilippo. «C'erano delle raffiche di vento e a terra non mi è riuscito di tirare come posso fare. In piedi, invece, non c'era troppo vento e ho fatto bene», commenta Dorothea Wierer. «Nonostante il risultato finale non esaltante, la performance è stata soddisfacente. Le condizioni di gara erano disumane, siamo tutte molto stanche, e questo vento oggi era terribile. Ora guardo avanti, io voglio difendere il mio terzo posto nella classifica generale di Coppa del mondo, abbiamo ancora tre tappe importanti e voglio rimanere concentrata. Vado a casa contenta per la medaglia e penso che abbiamo dato tutti il massimo a questi Giochi».

«Peccato non essere riuscita a chiudere con l'ultima ricarica, poi con un giro di penalità ho perso il gruppo davanti e non sono riuscita più a chiudere il buco», così Federica Sanfilippo.

La classifica: 1. Bielorussia (Nadezhda Skardino, Iryna Kryuko, Dzinara Alimbekava, Darya Dombracheva) 1h12.03.4 (0+9); 2. Svezia (Linn Persson, Mona Brorsson, Anna Magnusson, Hanna Oeberg) +10.7 (0+12); 3. Francia (Anais Chevalier, Maria Dorin Habert, Justine Braisaz, Anais Bescond) +17.6 (0-14); 4. Norvegia; 5. Slovacchia; 6. Svizzera; 7. Polonia; 8. Germania; 9. Italia (Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Nicole Gontier, Federica Sanfilippo) +1.04.1 (4+13); 10. Canada; 11.Ucraina; 12. Repubblica Ceca; 13. Stati Uniti; 14. Kazakhstan; 15. Finlandia.

Domenica festa a Sappada. Sappada, intanto, si sta preparando ad accogliere la sua campionessa, l’atleta

che ha regalato al paese la decima medaglia olimpica, la prima nel biathlon dopo le nove conquistate nel fondo da Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer. La festa è programmata per domenica sera, alle 19, nei pressi della “collina dei campioni”, zona stadio del fondo. (i.t.)

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