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Dopo lo scudetto obiettivo Mondiali

Curling. Diana Gaspari racconta come ha riportato il tricolore a Cortina con il Dolomiti Fontel. Nel week end si va in Canada

CORTINA. C’è sempre una prima volta. Solo che, le ragazze del Dolomiti Fontel, questa prima volta la temevano.

«Dopo averle vinte tutte in qualificazione, temevamo la battuta d’arresto proprio sul più bello. Invece è andata bene».

A parlare è Diana Gaspari, skip azzurra della squadra cortinese e da domenica di nuovo con il tricolore cucito sul petto. Assieme a Valeria Girardi, Chiara Olivieri, Stefania Constantini ed Elisa De Zordo ha riportato nella bacheca del sodalizio ampezzano un titolo mancante da parecchio. Gran colpo quello della squadra allenata da Alessandro Zisa, brava a regolare il Tofane nel derby di semifinale e il 3S nella finalissima.

«Siamo state super. A memoria, dubito mi sia mai successo di vincere sempre, dunque la soddisfazione è tanta. Tra l’altro abbiamo trionfato davanti a tantissima gente. Credo sia tutto merito dell’effetto Olimpiade, grazie alla quale molte persone si sono avvicinate al curling».

A proposito di Giochi, è capitato in più di un’occasione sentirla commentare le varie partite su Eurosport.

«Una bellissima esperienza. Conoscevo la prima voce Dario Puppo, che ha coinvolto me ed Alessandro Zisa. Ci si divideva in blocchi di tre, quattro giorni da trascorrere a Milano. durante le partite dei nostri ragazzi, saliva pure a me l’ansia: d’altronde, avevamo condiviso un bel percorso assieme».

Le difficoltà del ruolo di commentatore tecnico?

«Ogni sfida dura due ore e mezza, talvolta tre. Bisogna riuscire a dire cose interessanti per un tempo prolungato e non è semplice, non essendo propriamente il mio mestiere quello di parlare in televisione. Ad ogni modo, grazie pure agli spunti di Puppo, me la sono cavata».

L’Italia si è riscoperta appassionata di curling, superando grazie anche ai social la popolarità di Torino 2006.

«Nonostante le ore notturne delle partite, arrivavano un sacco di commenti da parte dei telespettatori, molti dei quali curiosi di conoscere al meglio gli aspetti tecnici del curling».

Chiusa questa parentesi, tocca di nuovo a voi azzurre con il mondiale di North Bay, in Canada. Sabato si comincia…

«Non abbiamo nulla da perdere. Certo, non siamo al livello delle migliori nazioni del mondo, però ricordiamo bene la qualità di gioco espressa agli europei e vogliamo provare a replicare quelle prestazioni».

Troverete di nuovo la Danimarca, che vi ha estromesso dai Giochi tra le polemiche a dicembre.

«È una squadra diversa.

Anzi, c’è amicizia con queste ragazze. Ad un recente torneo di Berna pure loro hanno detto senza problemi come in realtà saremmo state noi a meritare la qualificazione».

Le “altre” danesi hanno vinto solo una partita ai Giochi…

«Forse il karma esiste…».

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