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Giusti ci va giù durissimo: «Spettacolo vergognoso»

Il presidente feltrino non crede ai propri occhi e proclama il silenzio stampa «Il risultato di questa partita è inaccettabile e adesso sono tutti in discussione»

FELTRE. Una sola voce. Dopo il lungo conciliabolo durante tutto il secondo tempo con il direttore sportivo Toni Tormen, Nicola Giusti opta per il silenzio stampa di mister e giocatori. Tra l'altro, non ci sarebbe stata di certo gara per rispondere alle comunque legittime domande dei cronisti. Il numero uno verdegranata invece parla, eccome. Senza sbraitare, senza quegli eccessi che non sarebbero nel suo stile.

Però la delusione è tanta, così come l’incredulità di fronte a quanto appena visto: «Da dire ci sarebbero parecchie cose, però questa forse non è la sede e il momento adatto. Adesso dobbiamo valutare cosa fare: di certo un risultato del genere lo ritengo inaccettabile. Il confronto con il resto della società penso sia inevitabile».

La mente va subito ad un eventuale esonero di Pagan, comunque congelato fino a domani (ce ne occupiamo in un pezzo a parte). Di certo sembra surreale quanto appena vissuto. Stando alle parole dei giocatori e dello stesso mister, c’era una voglia incredibile di ottenere questi tre punti. Impossibile non creder loro, per due motivi: innanzitutto il successo avrebbe consentito di autografare in discreto anticipo il record storico di punti dell’Union in serie D. In seconda battuta, ma a livello di risultato sportivo decisamente l’aspetto più importante, con una vittoria i playoff si sarebbero avvicinati in maniera importante. Considerati i due soli punti di distanza, avrebbe assunto un valore significativo Mantova - Union Feltre della prossima settimana, e pure il successivo Union Feltre - Este.

Invece adesso il vero obiettivo dei feltrini sarà terminare almeno con orgoglio la stagione, magari evitando il beffardo sorpasso dei cugini del Belluno. Intanto la dura analisi di Giusti prosegue. «Nei nostri cinque anni di serie D abbiamo ospitato in casa corazzate del calibro di Pordenone, Padova, Venezia, Mestre: tutte compagini con un potenziale decisamente superiore al nostro. Eppure figure di questo tipo mai sono state avvenute. Perdere 6-0 in tale maniera lo ritengo assolutamente inaccettabile. Ci siamo fatti del male da soli».

Sotto esame. Al di là di mister Pagan, pure i giocatori non possono affatto sentirsi al “sicuro”. Difficile pensare a tagli clamorosi a tre partite dal termine, però di sicuro qualcuno si è forse bruciato la riconferma in questo finale di campionato. D’altronde, giusto o sbagliato che sia, nello sport a contare sono i risultati più recenti. «Valuteremo un po’ tutto, anche perché se i giocatori non riescono ad avere l’amor proprio di evitare disastri del genere. Per fortuna l’Arzignano nel secondo tempo ha rallentato e gestito le forze, altrimenti ce ne avrebbero segnati 15 di gol. Chi va in campo deve ricordarsi che indossa una maglia prestigiosa, con più di 100 anni di storia. Ripeto: quanto visto oggi è stato vergognoso».

La musica si ripete, anno dopo anno, senza trovare chissà quale rimedio: «Il nostro destino probabilmente è disputare sempre stagioni tribolate. Stiamo lavorando per dare almeno continuità di risultati, cosa che neppure

in questo campionato abbiamo avuto: ricordo i quattro gol di Legnago e le successive prestazioni sottotono contro Calvi Noale e Liventina. La discontinuità è il problema più grande dell’Union Feltre, ma lo 0-6 odierno resta inaccettabile, sotto tutti i punti di vista». (dapo)

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