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Da Riz al primo ko «Siamo stati bravi Petdji è devastante»

Il mister gialloblù guarda già al prossimo anno da diesse «L’obiettivo è inserire sempre più prodotti del vivaio» 

BELLUNO. «Abbiamo concesso pochissimo a una squadra fortissima». Ivan Da Riz alla sua terza partita da allenatore del Belluno ha dovuto incassare la sua prima sconfitta, arrivata contro la prima della classe Virtus Vecomp, squadra che probabilmente tra sette giorni festeggerà la vittoria del campionato.

Il Belluno è rimasto in partita fino al 96’, concedendo poco o nulla ad avversari tecnicamente e tatticamente perfetti. «Ho fatto i complimenti ai nostri avversari, non è un caso che questa per loro sia la sesta vittoria consecutiva e in cinque di queste non hanno subito gol», commenta Da Riz. «Il Belluno è stato bravo, ha concesso poco ad attaccanti fortissimi, non ricordo parate di Colonna. La rete subita? È stato un gol allucinante del loro attaccante, l’ha messo sul secondo palo dove il nostro portiere non poteva arrivare, non penso neanche l’abbia vista partire».

Se nel primo tempo il Belluno è sembrato meno spavaldo e arrembante, mentre nel secondo ha tenuto quasi sempre il pallino del gioco, il motivo è presto spiegato. «Avevamo preparato la partita così, pensando di aspettarli bassi nel primo tempo per gestire meglio le energie e attaccarli nel secondo», continua Da Riz. «Siamo riusciti a rimanere in partita fino al sesto minuto di recupero, sulla singola partita vista oggi il pareggio poteva anche starci».

Petdji il migliore in campo, Rocco imbrigliato nella difesa avversaria e Salvadego espulso nel finale. Il mister del Belluno analizza i temi. «Salvadego voleva fare fallo per fermare l’azione di ripartenza e secondo me è esagerato, come quello di Bertagno la settimana scorsa. Per quanto riguarda Petdji, è stato il migliore in tutte e tre le partite che ho fatto io da allenatore. Georges è devastante e calcisticamente sono innamorato di lui. Rocco ha trovato davanti a se difensori molto bravi a leggere le azioni. Non possiamo aspettarci che ogni domenica segni».

Il prossimo anno l’attuale allenatore del Belluno ricoprirà il ruolo di direttore

sportivo. «L’obiettivo è continuare il lavoro fatto nel settore giovanile in questi tre anni, abbiamo un paio di anni per preparare il ricambio generazionale. L’idea è quella di continuare sulla linea seguita in questi ultimi anni cercando di far giocare i bellunesi».(g.l.)

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