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Cadore, la notte più bella dopo il trionfo

De Mattia e compagni ancora in estasi per il passaggio in Prima categoria

PIEVE DI CADORE. L’after più bello. Parecchi giocatore del Cadore hanno visto sorgere il sole lunedì mattina, mentre ancora non si placavano i festeggiamenti dopo la conquista della Prima Categoria.

Tutto il mondo biancorosso è rimasto sveglio parecchio, e d’altronde mica si poteva andare a dormire presto in una nottata del genere.

Il poker al Sarmede e la contemporanea sconfitta del Fiori Barp hanno dato il via alla festa con 90 minuti di anticipo, e così quella di domenica contro il Comelico diventa poco più di una festosa passerella.

Da settembre il sodalizio presieduto da Attilio Del Favero andrà a misurare le proprie potenzialità al piano superiore, e tutti lo considerano un bene per l’intera zona del Cadore. Questione di opportunità anche per i giovani giocatori, naturalmente.

Di sicuro però adesso il primo obiettivo è celebrare come si deve una grande cavalcata.

«Io sono stato tra i primi a tornare a casa verso le 3», racconta un Igor De Mattia quasi senza voce, «mentre qualcuno ha resistito ancora delle ore. Ci siamo fermati un po’ a Sarmede, poi lungo la via del ritorno abbiamo ricevuto l’ospitalità dell’Itlas S. Giustina in festa per la salvezza. Infine da Ponte nelle Alpi in su ogni locale era buono per fermarsi…».

De Mattia è abituato a ben altri livelli calcistici, ma una promozione è sempre una promozione.

«In effetti, al di là della categoria, poter trionfare con la squadra del tuo paese regala soddisfazioni immense. Più che altro sai quanto impegno c’è dietro ad ogni vittoria. Di sacrifici ne abbiamo fatti parecchi, tra allenamenti al freddo e quant’altro, ma essere ripagati così è spettacolare».

Capita pure di individuare un momento di svolta, in questo cammino trionfale.

«La partita persa all’andata proprio con il Sarmede, unita al pareggio casalingo contro la Sospirolese, sembravano essere la pietra tombale sulle nostre speranze. Invece lì ci siamo detti che potevamo farcela comunque e la vittoria all’ultimo minuto a Castion ha segnato la svolta».

Nessun regalo. Come detto, domenica arriva il derby con il Comelico. Vincendo i biancoverdi potrebbero festeggiare la salvezza, ma naturalmente così non auspicano

le altre formazioni impegnate nella lotta per rimanere in Seconda.

«Spero possano conservare la categoria», spiega De Mattia. «però di certo non regaleremo nulla. Penso sia giusto provare a dare il massimo, poi se saranno più bravi conquisteranno i tre punti». (dapo)

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