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Tormen: «Il campionato è falsato»

Prima. Il mister della Ztll tuona prima dei playoff di domenica con il San Martino. «I tifosi devono venire a darci una mano»

MEL. Da una parte il desiderio di far finta che questa sia una partita “normale”. Dall’altra, la sensazione continua e fastidiosa di aver subito un torto clamoroso che rischia di compromettere mesi e mesi di lavoro. Perché, classifica alla mano, questa Ztll – San Martino Colle non si sarebbe dovuta giocare. Senza quello 0-3 a tavolino, non motivato perché i rossoblù avevano rispettato a pieno le regole dei fuoriquota, i ragazzi di mister Sandro Tormen sarebbero volati direttamente al terzo turno.

Ed invece il 27 maggio a sfidare il Fossalta Piave potrebbe andarci i trevigiani, se domenica espugneranno Mel nei 90 o 120 minuti previsti. Magari non andrà così, ma altrimenti le recriminazioni per l’errore altrui diventerebbero difficili da sopportare.

«I ragazzi li vedo tranquilli», racconta proprio Tormen, «ma chiaramente le tensioni non possono essere state azzerate del tutto. Abbiamo comunque lavorato per cercare di concentrarci solo sul gioco, evitando al massimo ogni tipo di provazione».

Provando a parlare di campo, cosa le ha detto quella famigerata partita contro il San Martino, vinta sul campo 1-0?

«Una bella squadra. Li conosco bene, avendo allenato per un lungo periodo i vicini del Cappella Maggiore. Era una società di cui avevo il massimo rispetto. E sottolineo avevo».

Torniamo sempre lì...

«Hanno perso l’occasione di dimostrare sportività, e mi fa veramente ridere leggere sul vostro quotidiano che il loro allenatore si sia giustificato con frasi tipo “sono stato espulso, non ho visto” e quant’altro. La Federazione non avrà chiesto loro un parere, ma noi sì una mail gliela abbiamo inviata. Credete sia arrivata una risposta? Niente di niente. Invece Gallonetto ha già stabilito quale sarebbe stato il nostro comportamento a parti invertite: l’unica cosa certa è che sappiamo tutti come si sono comportati i nostri prossimi avversari».

Non è solo una finale playoff, questa qui.

«Di significati ne ha parecchi. E la giochiamo solo perché il signor Jacopo Poto di Mestre non ha avuto il coraggio di ammettere il proprio errore. Quindi si è scoperto a nostre spese che un arbitro può falsificare documenti e far perdere partite, anche se tu rispetti tutte le normative. Ma la cosa più grave è rappresentata dalla Federazione non in grado, dopo un mese, di darci una qualsiasi risposta. Che questo sia un campionato falsato è innegabile: se andiamo fuori domenica è falsato, perché noi avremmo dovuto giocare solo dal terzo turno in poi, se passiamo sarà falsato comunque per via degli eventuali provvedimenti disciplinari presi in una partita che non andava disputata. A me, a tutti noi, dispiace solo che la Federazione non abbia dato il minimo segnali di voler garantire campionati regolari».

Mister, nonostante tutto, siete pronti?

«Sì, e se c’è una giustizia divina sappiamo tutti come dovrebbe finire questa partita. Però dobbiamo meritarcelo sul campo il passaggio del turno, dimostrando di essere forti delle ingiustizie. E rivolgo un appello ai nostri tifosi, ma pure agli appassionati di calcio neutrali: venite a sostenere i ragazzi della Ztll domenica, perché meritano di ottenere una gioia sul campo dopo settimane difficili, in cui hanno subito tanto senza meritare. Abbiamo un sogno da portare avanti,

che è quello di piazzarci bene per un eventuale ripescaggio in Promozione. Se perdiamo domenica le possibilità di azzerano. Ma con il tifo dalla nostra parte possiamo vincere anche questa».

Se non è ancora chiaro, questa non è certo solo una “semplice” finale playoff.

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