Quotidiani locali

ciclismo

Il rimpianto di Turrin: «Peccato nel finale non avevo gambe»

Giro d’Italia 2018. Grande prova del feltrino, in fuga dalla mattina con un gruppo di 12 corridori: «Speravo di arrivare nei primi cinque, ma la fatica era tanta. La top ten è un ottimo risultato»

PRATO NEVOSO. «Speravo di arrivare nei primi cinque ma le gambe hanno detto no». Sono queste le prime parole di Alex Turrin al traguardo di Prato Nevoso (Cuneo), sede di arrivo della 18ª tappa del Giro d'Italia. Una frazione di 196 chilometri, con partenza da Abbiategrasso (Milano), un gran premio della montagna di quarta categoria (Novello, 5,4 km al 4,6 per cento) dopo 130 km e una salita finale di 13,9 km con pendenza media del 6.9 e massima del 10 per cento.

Una frazione che, per la prima volta nella corsa rosa 2018, ha visto andare in porto la fuga del mattino. Fuga di 12 uomini nella quale è stato bravo a entrare il feltrino della Wilier, che sulla linea d'arrivo ha chiuso in nona posizione, a 3’29” dal vincitore, il tedesco della Quick Step Maximilian Schachmann.

«Siamo partiti all’attacco dopo una decina di chilometri, ma evadere non è stato per nulla facile» racconta Turrin. «Il gruppo non ci lasciava andare e per una quarantina di minuti siamo andati a tutta, ai 60 all’ora. Per fortuna c'erano dei bei passistoni tra di noi e siamo riusciti a resistere. Poi, per fortuna, il gruppo ha mollato la presa. Quando il vantaggio era sui dieci minuti ho capito che la fuga sarebbe arrivata».

«Speravo di poter chiudere nei primi cinque ma dopo i primi chilometri della salita finale ho capito che le gambe non mi avrebbero assistito. Quando l’andatura si è alzata mi sono staccato», prosegue il feltrino. «A quel punto ho preferito gestirmi. Diciamo che la giornata non era il top, ho pedalato più con la grinta che con le gambe, facendo tanta, tanta fatica. Ho comunque raccolto un piazzamento nella top ten dando un senso al mio Giro».

Oggi la corsa rosa propone la tappa probabilmente più impegnativa, la Venaria Reale – Bardonecchia, 185 chilometri con scalate a Colle de Lys, Colle delle Finestre, Sestriere e arrivo in salita allo Jafferau.

«Dopo questa fatica punto a salvarmi» conclude Alex. «Se ne avrò, proverò a fare qualcosa nella tappa di Cervinia».

Per quanto riguarda la maglia rosa, le ultime giornate promettono spettacolo: ieri infatti Simone Yates ha ceduto nei chilometri finali, perdendo 28”.

Classifica Abbiategrasso – Pratonevoso: 1. Maximilian Schachmann (Quick Step) 4h55’42” ; 2. Ruben Plaza (Israel Cycling Academy) 4h 55’ 52”; 3. Matteo Cattaneo (Androni

Giocattoli Sidermec) 4h 55’ 58”; 9. Alex Turrin (Wilier Selle Italia) 4h 59’ 11”. Classifica generale: 1. Simon Yates (Mitchelton Scott) 75h06'24”; 2. Tom Dumoulin (Sunweb) 75h06'52”; 3. Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida) 75h09'07”; 106. Alex Turrin (Wilier Selle Italia) 78h09'36”.

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro