Quotidiani locali

Stefano Giop riparte dal Mantova

Il feltrino allenerà la squadra lombarda in C. «Sfida stimolante, magari avremo il Feltre nello stesso girone»

FELTRE. Stefano Giop riparte da Mantova. Dopo l’esperienza biennale al Cus Brescia, l’ex allenatore del Rugby Feltre, con una lunga presenza anche nei quadri tecnici dei Ruggers Tarvisium, è il nuovo director of rugby, per dirla come gli anglosassoni, della società lombarda.

Si è conclusa, dunque, la parentesi bresciana, dove Giop ha compiuto un lavoro importante di costruzione delle basi per il futuro rugbistico del Cus.

«Sono stati due anni tosti, necessari per la costruzione delle giovanili, dove siamo ripartiti da zero. Abbiamo creato le under 6, 8, 10 e 12 e una parte di under 14, lavorando con oltre venti scuole, tre asili, oratori e anche col carcere».

A livello Seniores, invece, sono state due stagioni complicate.

«Nel primo campionato di C1 ho aiutato Gabriel Tamburi ed è stata raggiunta la salvezza. Lo scorso torneo, invece, dopo aver perso un elevato numero di prime linee, trasferitesi in campionati di livello tecnico maggiore, abbiamo faticato non poco, patendo alla fine una retrocessione amara. Non che i presupposti fossero diversi, ma quando manchi la permanenza in categoria per pochi punti, il rammarico è sempre grande».

È arrivata così la proposta del Mantova.

«La società mi ha contattato tramite Giovanni Lorenzi», spiega Stefano Giop, «che ho allenato con la nazionale dei Vigili del fuoco. Mi è stata formulata la giusta proposta, in un momento nel quale al Cus dovevamo capire se proseguire o meno, anche con il taglio di parte dei contributi che sarebbero giunti dall’università. Ho, così, scelto di andare a Mantova ad allenare, sarà una sfida stimolante e mi serviva cambiare prospettive, perché vincere 5/6 partite in due anni è logorante pure per un allenatore».

Quali ambizioni nutra il club lombardo è presto detto.

«Si tratta di una società più strutturata, rispetto al Cus Brescia e l’obiettivo è di giocare la poule promozione, magari con qualche aspettativa in più rispetto all’ultima stagione. È un progetto triennale, che mi vedrà impegnato anche con l’under 16 e nelle scuole, dove affiancherò Davide Pavanello,

vecchia conoscenza del Belluno, visto che ci ha giocato e suo papà è uno dei fondatori assieme a Giacon».

Infine, una battuta sul suo vecchio Feltre.

«Seguo sempre la società granata, chissà che non si finisca nello stesso girone, sarebbe bello ritrovarsi».

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro