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Patrick De Silvestro: «Non lasciate solo l’Alleghe»

L’appello dell’amministratore delegato delle civette in vista della stagione che vuole essere quella del rilancio

Stateci vicini. Lo lancia come appello l’Alleghe Hockey, ad un paio di mesi dal via degli impegni ufficiali in serie B. Dopo qualche anno difficile, la conquista dei playoff nella passata stagione ha ridato un po’ di entusiasmo alla società biancorossa, intenzionata a migliorare nel prossimo campionato. Ci sono già stati un paio di ritorni, come quelli di Testori e Da Tos, ed in linea di massima il roster appare decisamente più competitivo.

Ma quello che è venuto meno, in questi anni, è il calore del pubblico. Chi c’è dà una mano importante, però manca rivedere il De Toni gremito come ai bei tempi. Impossibile replicare i numeri della serie A, anche se al tempo stesso si spera di riportare allo stadio chi si è un po’ disaffezionato nel corso del tempo. Senza contare la voglia di avvicinare i giovani ad una disciplina con la quale Alleghe si è fatta conoscere in Italia e in Europa.

Su questi aspetti punta forte l’amministratore delegato Patrick De Silvestro, in un comunicato affidato al sito ufficiale delle Civette. «Da qualche anno siamo scesi in serie B. Analizzando questa discesa e ricercandone i motivi ed i perché, emerge che non si tratta di un unico motivo, ma bensì una serie di circostanze. Una su tutte la perdita prematura di alcune figure chiave, in particolare il compianto e amico Nilo Riva, vero trascinatore per tutto il movimento, la perdita di alcuni sponsor importanti, la mancanza di nuove forze che potevano ridare un po’di entusiasmo ed altro».

C’è stato poi l’episodio degli abbonamenti taroccati, «che onestamente mi fa molto male ricordare. Pagina brutta per una società come la nostra che dal lontano 1933 ha fatto conoscere tramite l’hockey il nostro paese in Italia e all’estero. Ribadisco, a distanza di qualche anno che l’Alleghe si è trovata invischiata in questa brutta pagina suo malgrado, solo per aver dato fiducia ad un “pseudo tifoso”. Per questo colgo l’occasione di porgere le mie personali scuse, e anche da parte della società, a quei poveri veri tifosi per essere stati trascinati come noi in qualcosa che di sportivo non ha assolutamente nulla. Nonostante tutto, con il nostro presidente Rossi non ci siamo persi d’animo, e abbiamo ricostruito intorno a noi una squadra di persone nuove, appassionate, stimolate e con tanta voglia di fare bene».

E qui si arriva ai giorni d’oggi. «In questi anni abbiamo cercato di presentare al via di ogni campionato una compagine giovane con la prospettiva di una futura crescita, e che fossero per così dire accompagnati nella loro maturazione da alcuni giocatori di esperienza. Abbiamo degli allenatori giovani e preparati e ciò ci fa ben sperare per il prossimo futuro. Ora, alcuni giocatori del nostro vivaio che si erano spostati nella

massima serie, ritorneranno ad Alleghe a rinforzare il nostro già valido roster».

Questo infine l’appello. «Noi come società stiamo facendo il possibile per tenere vivo questo sport, quindi non lasciateci soli, venite allo stadio a sostenete i ragazzi». —
 

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