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Il libro di Palla a Villa Patt parla di profughi della guerra

SEDICO. Oggi alle 17.30, nella sala conferenze di villa Patt a Sedico, la ricercatrice storica Luciana Palla presenta il volume “Profughi fra storia e memorie 1915-1919. Livinallongo del Col di Lana”...

SEDICO. Oggi alle 17.30, nella sala conferenze di villa Patt a Sedico, la ricercatrice storica Luciana Palla presenta il volume “Profughi fra storia e memorie 1915-1919. Livinallongo del Col di Lana”, edito da Cierre edizioni e Istituto Culturale Ladino Cesa de Jan. Ma cosa significa “profugo di guerra”? Chi è un “profugo”? Cosa è accaduto nella sua vita, cosa ha perso e ha dovuto lasciare? Quali sono i suoi sentimenti? Cosa troverà il giorno che potrà ritornare nella sua terra? Possiamo trovare molte risposte a queste domande senza andare molto lontano.

Cent’anni fa la provincia di Belluno fu territorio di guerra e di occupazione e in certi luoghi del fronte il conflitto si accanì al punto tale da costringere le popolazioni locali a “profùgere” cioè a “cercare scampo”. Esemplare è la storia del piccolo comune ladino di Livinallongo, che rappresenta ancor oggi, a un secolo di distanza, un simbolo della tragedia della prima guerra sul fronte austro-italiano: la popolazione evacuata nel 1915, il paese distrutto, il ritorno su un territorio devastato per riprendere la vita a poco a poco, con una lunga e faticosa opera di ricostruzione.

Nel volume si segue l’esodo degli abitanti in più direzioni, verso l'interno dell’Austria o dell’Italia, le loro sofferenze fisiche e morali, le loro angosce, i loro lutti.

Sono le conseguenze della prima guerra sulla gente a noi vicina, e insieme è la tragedia di ogni conflitto armato, in qualunque tempo ed area geografica abbia luogo. La presentazione sarà accompagnata dalla lettura di brani tratti dal medesimo volume a cura di Giulia Tasser. (dapo)

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