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L’Infiorata di Igne tra fiori di carta, legno e fieno  

La manifestazione, giunta ormai alla sua ventunesima edizione, quest’anno è stata benedetta dal bel tempo che ha esaltato il lungo impegno degli organizzatori del Gruppo Volontari Igne.

LONGARONE . Igne si veste a festa con un tripudio di colori per la tradizionale infiorata del Corpus Domini. La manifestazione, giunta ormai alla sua ventunesima edizione, quest’anno è stata benedetta dal bel tempo che ha esaltato il lungo impegno degli organizzatori del Gruppo Volontari Igne.

Ogni angolo del paese è stato abbellito con una serie di decorazioni certosine composte da fiori di carta e materiale povero come fieno, legno e pietre che hanno formato numerose composizioni curate nei minimi dettagli. Non sono mancati animali, paesaggi, riproduzioni di funghi e piante grasse.

Quest’anno non c’è stato un tema preciso ma sono state allestite alcune sezioni lungo il percorso che si snodava tra le vie del borgo. La prima riguarda i mestieri tradizionali e le miniature dei borghi locali come i campi e l’agricoltura, una locomotiva a vapore creata con i covoni di fieno, la lavorazione del legname e quella dei chiodi tipica della vicina val di Zoldo, ma anche una lunga trasposizione della passerella di Igne, scherzosamente chiamata dagli abitanti “ottava meraviglia del mondo”.



C’è stata poi la riproposta delle scene della vita di Gesù dello scorso anno, per valorizzare meglio il lavoro svolto visto che il maltempo ha guastato quell’edizione. Si sono così potuti ammirare ancora parte degli allestimenti sacri, come la crocifissione, le nozze di Cana, l’ultima cena e altri, ispirati ai dipinti della cappella degli Scrovegni di Padova. C’è poi stato un nuovo angolo dedicato alla pace del mondo con un mappamondo, un arcobaleno e una citazione dei messaggi di fratellanza da una canzone di John Lennon. In mattinata la messa è stata celebrata da don Alessio Strapazzon, già cappellano nella zona qualche anno fa, animata dal coro locale e per l’occasione da alcuni musicisti, a seguire si è svolta una partecipata processione lungo la via del paese con baldacchino e spargimento di petali di fiori. Non è mancato un angolo di ristoro per tutti messo in piedi anche questo dagli organizzatori.

«Siamo davvero soddisfatti per il bel tempo e la tanta gente – spiega il presidente del gruppo volontari Igne Renè Riccobon - che ci ripaga dopo le sfortune climatiche degli anni scorsi. Dopo la sagra paesana, che abbiamo fatto tornare con successo a febbraio, ci siamo già messi al lavoro per i lunghi preparativi. Non ci sono stati infatti solo i due giorni di allestimento ma un’intensa attività di studio dei luoghi e delle decorazioni migliori da installare». «Impossibile quantificare la grande quantità di lavoro e materiale usato – aggiunge Augusta De Bona - c’è sempre un riutilizzo di alcuni fiori e strutture ma ci teniamo però a precisare che ogni anno cerchiamo sempre di fare qualcosa di nuovo e regalare ai visitatori particolari inediti».

Enrico De Col
 

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