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“Dolomiti senza confini” dal Cadore all’Austria

Oggi la presentazione ufficiale a Pieve di Cadore del percorso d’alta quota che unisce tredici rifugi sparsi in due Stati, con il concatenamento di 12 ferrate

PIEVE DI CADORE . Presentazione ufficiale questa sera alle 21 nella sede della Magnifica Comunità, a Pieve di Cadore, del percorso d’alta quota che unisce le Dolomiti del Cadore con quelle della Pusteria e dell’Austria e che prende il nome di «Dolomiti senza confini– un’alta Via di Pace».

«È un percorso di 100 chilometri in alta quota che si snoda tra le Dolomiti cadorine, quelle pusteresi e le montagne austriache più meridionali che corrono dove una volta c’era il confine con l’Italia», spiega Giuseppe Casagrande, artefice insieme a Lio De Nes dell’iniziativa. «Il percorso che collegherà due Stati, tre Regioni, tre Province e tredici Rifugi, è stato realizzato attraverso il concatenamento di 12 vie ferrate, alcune delle quali ormai famose in tutto il mondo alpinistico».

Il progetto sarà presentato in anteprima oggi nella sala del Consiglio della Magnifica Comunità a Pieve, nell’ambito della rassegna “Sulle Dolomiti di Tiziano” promossa dalla sezione Cai di Pieve di Cadore. Si tratta di un progetto impegnativo che è stato finanziato dai Gal – Gruppo di azione locale – dell’Alto Bellunese, dell’Alto Adige e di Lienz.

«Si tratta di una vera e propria Alta Via che sta già richiamando curiosità ed interesse per l’ambiente che attraversa e per le particolarità tecniche delle ferrate», aggiunge Casagrande. «Ma, al di là della dimensione alpinistica, c’è il valore storico del percorso che attraversa buona parte dei luoghi dove si è combattuta la Prima Guerra Mondiale. Pensiamo solo all’alta Val Giralba, alla Croda dei Toni, al Passo della Sentinella, alla Strada degli Alpini, al Monte Cavallino, al Popera. È questo il motivo per il quale la nuova Alta Via “Dolomiti senza confini” sarà inaugurata nel mese di giugno del prossimo anno. Proprio per ricordare che cento anni fa, nel 1918, si concludeva il rovinoso conflitto costato una montagna di morti anche sulle Dolomiti. E l’inaugurazione avverrà proprio la dove al posto dei reticolati e delle trincee sorgerà un percorso che unisce nel nome della passione per la montagna».

Per questo oggi in Magnifica Comunità a Pieve, ad illustrare il progetto interverranno molti soggetti amministrativi e turistici: dalle Guide alpine, agli amministratori
locali italo – austriaci, responsabili dei settori turistici, dirigenti dell’associazionismo della montagna, e gestori dei rifugi bellunesi, altoatesini e austriaci. Anche l’informazione sarà rappresentata dai vari mezzi di comunicazione che seguono i settori turistici ed economici.

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