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Il cantante bellunese The Leading Guy protagonista dello spot Davidoff

Nel video, girato a Trieste, l’artista cresciuto a Ponte nelle Alpi è anche presente fisicamente, mentre suona sul Molo Audace

PONTE NELLE ALPI. All’occhio più attento di chi ha già visto lo spot di Davidoff non sarà sfuggita la voce e la presenza di The Leading Guy. “Times”, l’ultimo brano del giovane musicista bellunese Simone Zampieri - in arte The Leading Guy - è stato scelto dal noto marchio di moda e profumi come colonna sonora della sua nuova campagna pubblicitaria mondiale.

Nel video, girato a Trieste, l’artista cresciuto a Ponte nelle Alpi è anche presente fisicamente, mentre suona sul Molo Audace. Un’occasione unica, dunque, per farsi conoscere al di fuori dei confini nazionali. Anche se The Leading Guy è ormai presente sulla scena musicale europea. Alcune testate musicali l’hanno considerato uno tra i 10 cantautori emergenti da tenere d’occhio e il suo primo disco, dal titolo “Memorandum”, è stato inserito tra i 50 migliori del 2015. E ora “Times”, pubblicato sui profili social dell’artista e disponibile su youtube, sta raccogliendo consensi unanimi ed è una di quelle canzoni che difficilmente escono dalla testa.

Il musicista bellunese canta tutto il suo amore per la musica e il desiderio di non arrendersi mai all’idea di vivere ogni singola ora della sua vita senza la gioia di poter fare il mestiere più amato. Il brano è prodotto da Taketo Gohara e vede la collaborazione di Alessandro “Asso” Stefana alle chitarre, Filippo Pedol al contabbasso, Mauro Ottolini alla tromba e Sebastiano De Gennaro alla batteria e percussioni.



Quella di Simone è una carriera in continua ascesa. Tra 2015 e 2016, in un anno di tour, ha collezionato 70 date in Italia e in Europa e diverse aperture importanti. Nell’estate di due anni fa ha suonato su tre palcoscenici molto prestigiosi (Ferrara “Sotto le stelle”, Cavea dell’Auditorium “Parco della Musica” di Roma e al “No Borders Music Festival”), in apertura al tour italiano dei “2Cellos”, le rockstar mondiali del violoncello. Ha aperto anche i concerti a Trieste di Max Gazzè e Jack Savoretti, che hanno espresso su di lui un giudizio molto lusinghiero.

Cresciuto tra Belluno e altre città d’Italia, ha vissuto per molto tempo in Irlanda per poi girare l’Europa a piedi e in autobus, da Copenaghen alla Cappadocia, e tornare ancora, in seguito, nella sua terra natale. A maggio dello scorso anno si è esibito proprio a Ponte, al Piccolo Teatro Pierobon di Paiane. Un concerto speciale, nel quale The Leading Guy è stato accompagnato da Lucy Passante alla viola, Giovanna Rados al violino e Simone Lanzi al contrabbasso. Il suo album di debutto del 2015, “Memorandum”, è stato il risultato di un mese di scrittura e pochi giorni di registrazione in un appartamento nella Berlino Est. Un album denso di memorie, personaggi reali che sembrano inventati, dolore, letteratura e a volte amore. Una chitarra acustica come unica compagnia quasi silenziosa. "Memorandum" altro non è che un punto di vista su amore, odio, dolore o rassegnazione. Un album intimo, essenziale, che si rifà alla tradizione folk americana. L’artista bellunese scrive e canta, infatti, per raccontare e raccontarsi.

Chitarra e voce come semplici strumenti d’espressione di un’esistenza molto più complessa. «Noi bellunesi tendiamo a volte a denigrare il nostro territorio, pensando che non dia molte possibilità», ha detto l’anno scorso Zampieri durante la festa dei laureati pontalpini, di cui è stato ospite d’eccezione. «In realtà essere originario di questa provincia mi ha aiutato molto, soprattutto perché ho avuto la libertà di non essere influenzato da idee altrui ed esprimere così originalità. Io sono molto “rionale” e continuo a esserlo nei luoghi in cui vado ad abitare. Cerco sempre la piccola dimensione di “casa” e la metto anche nelle mie canzoni».
 

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