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Chiamata a raccolto, la biodiversità fa il pieno a Rasai

Molto più di una mostra scambio delle sementi antiche: ormai è la fiera italiana del settore

SEREN DEL GRAPPA. Folla già al mattino e poi pieno al pomeriggio. “Chiamata a raccolto” è molto più di una mostra scambio delle sementi antiche, e l’edizione di ieri, svolta agli impianti di Rasai pone l’evento come la più grande fiera italiana della biodiversità e come una delle principali in Europa. Tiziano Fantinel coordina il gruppo Coltivare Condividendo che da quest’anno si è fatto associazione vera e propria con un nucleo storico di una ventina di persone che organizza “Chiamata a raccolto” attorno al quale ruota un nutrito gruppo di soci e attivisti che si dedica alla selezione dei semi e che poi coltiva il proprio orto biologico seguendo i dettami del gruppo. Basta dare un’occhiata alla ressa all’interno del capannone della pro loco di Rasai per capire che la scelta di rendere itinerante la mostra mercato è azzeccata: «Vogliamo portare la biodiversità un po’ dappertutto», spiega Fantinel, «ci facciamo conoscere da un pubblico sempre diverso, raccogliamo semi sempre nuovi e per il resto abbiamo una partecipazione di espositori che cresce ogni anno».

Quest’anno il connubio con la pro loco di Rasai ha permesso di allestire una sezione tutta dedicata alla ristorazione che ha funzionato alla grande con centinaia di persone che hanno riempito le tavolate: «Il tema di quest’anno è “dal seme al piatto”, e su questo tema ha parlato nel convegno di sabato la nutrizionista Gioia Dalla Gasperina», spiega Fantinel. «Poi c’è la collaborazione della pro loco di Rasai con cui abbiamo studiato il menù che offerto durante la fiera con piatti tutti realizzati all’insegna della biodiversità e nel rispetto della tradizione. L’obiettivo è sviluppare una filiera corta che permetta anche a coltiva di avere un guadagno maggiore. In pratica Coltivare condividendo seleziona i semi, li gira agli agricoltori che fanno coltivazioni biologiche e questi ultimi hanno subito lo sbocco alla ristorazione. Abbiamo collaborazioni con alcuni chef stellati Michelin ai quali forniamo la materia prima per i loro piatti».

Anche quest’anno non mancano i bambini a cominciare da quelli della scuola elementare di Soranzen presenti con un loro stand. Con loro quelli di Auronzo e di San Dona di Piave, due altre scuole con cui Coltivare condividendo collabora sia nell’allestimento di orti all’insegna della biodiversità. Oltre venti le associazioni presenti, tutte le principali in Italia e non mancano presenze straniere come Olanda e Svizzera a
testimoniare il ruolo internazionale di “Chiamata a raccolto”. Fuori c’è il mercatino: espositori selezionati, tanta gente, una via vai aumentato poi nel pomeriggio quando il cielo si è aperto lasciando spazio al sole. Un successone.

Roberto Curto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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