Quotidiani locali

Tragedia e speranza nel borgo di California

Tra passato e futuro con il sindaco di Gosaldo Dalle Feste

GOSALDO. Un luogo che la comunità si sta impegnando a “reinterpretare”. E che serve anche da monito, ricordando sempre quello che è il patto di alleanza con la natura e gli equilibri che devono essere rispettati.

La rubrica settimanale Belluno Meraviglia, nata dall’omonimo concorso fotografico, ci parla oggi dell’ex villaggio di California, in Valle del Mis, grazie a uno scatto di Emanuela Seppi. La guida di questo viaggio è Giocondo Dalle Feste, sindaco di Gosaldo. «La fotografia è estremamente emblematica e significativa», dice il primo cittadino, «in quanto mette insieme la memoria del passato, con i ruderi di California, e la meraviglia del paesaggio presente, con uno sguardo sul futuro. Tragedia e speranza sono quindi unite in un’unica immagine».

California sorse a metà Ottocento attorno a una semplice osteria, chiamata “Alla California”, con richiamo all’omonimo stato americano e alla corsa all’oro. Da quel periodo la zona, un tempo selvaggia e inospitale, cominciò a essere frequentata per l’apertura di una miniera di mercurio. Tutto si fermò la notte del 4 novembre 1966, quando l’alluvione spazzò via, completamente, il paese. «A quell’epoca io ero piccolo, ma ricordo bene quel che accadde», sottolinea Dalle Feste. «California fino a quel momento era un luogo di ritrovo del fine settimana, non solo per gli abitanti di Gosaldo, ma anche per quelli di tutta la Valle del Mis e Sospirolo. La tragedia del 1966 non provocò vittime, per fortuna, ma fu la peggiore per il nostro comune, che dal 1967 al 1970 perse circa 600 abitanti. Fu l’inizio del processo di spopolamento, che si estese ai villaggi vicini e finì per contagiare l’intero comune».

Uno dei simboli di quella che era la vitalità della frazione è il vecchio albergo California, di cui oggi rimangono soltanto ruderi. Ma il paese, per molti, è un luogo ancora vivo e che ha qualcosa da dire. «Ci sono anche persone da fuori provincia che manifestano interesse e curiosità per l’ex villaggio e che quindi vengono a visitarlo», aggiunge il sindaco, ricordando anche l’impegno messo in campo da amministrazione, associazioni e volontari affinché non sia l’abbandono a prevalere. «La Pro loco Gosaldo Dolomiti e quella Monti del Sole organizzano ogni anno la manifestazione “Sognando California”, a cui partecipano sempre centinaia di persone», prosegue. «Due anni fa, per le celebrazioni dei cinquant’anni dall’alluvione, è stato anche presentato il libro di Alessio Dalle Feste».

Sul futuro il sindaco fa una riflessione: «California non potrà rinascere, perché dal punto di vista idrogeologico era stata costruita in una zona non idonea. Però c’è il borgo di Pattine per cui, se non mancherà la collaborazione dei privati, possono esserci buone prospettive. C’è poi un’area di scavo archeologico-minerario».

Un paio di anni fa è inoltre iniziato un lavoro di pulizia e manutenzione di tutta California, per permettere a chi arriva a Pattine di non trovarsi di fronte all’abbandono. «Sarebbe interessante poter posizionare dei pannelli che ripercorrono la

storia», conclude il sindaco. «Il Parco ha già realizzato qualcosa, ma stiamo pensando anche ad altro. Detto questo, California è un luogo che serve da monito e ci dice ogni giorno quali sono i rischi che si possono correre se vengono costruiti insediamenti in luoghi non adeguati».

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