Bloccati tutta la notte sopra la cascata del Pisandul: salvati due escursionisti

All’alba l’intervento del Pelikan di Breaanone e del Soccorso alpino. Due giovani ungheresi avevano passato tutta la notte al freddo e sotto la pioggia

SAN VITO DI CADORE. Hanno trascorso tutta la notte al freddo e sotto una pioggia, bloccati in un canalone. Alle 5.20 di mercoledì 8 settembre la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore per il recupero di una coppia di escursionisti ungheresi, un ragazzo e una ragazza di 31 e 30 anni, in difficoltà nei pressi della Ferrata Berti.

Messi in contatto con i soccorritori, si è capito dove si trovavano e cosa era successo. Partiti dal Rifugio Vandelli per andare al Rifugio San Marco, i due avrebbero dovuto seguire il percorso attrezzato che passa sulla Cengia del Banco, sulla Croda Marcora, ma avevano perso il sentiero, iniziando a seguire una traccia lasciata da animali selvatici, che li aveva portati a scendere in un canale tra salti di roccia e boscaglia di mughi, fino a bloccarsi sopra i 30 metri della cascata del Pisandul. Mentre una squadra si preparava a intervenire, data la presenza di nebbia, è sopraggiunto il Pelikan di Bressanone, che ha imbarcato uno dei soccorritori, che è anche tecnico di elisoccorso. Dopo averli individuati a 2.100 metri di quota, l'eliambulanza ha calato il tecnico  con un verricello di 30 metri e in due rotazioni ha recuperati gli escursionisti, che sono stati trasportati al campo base. Qui i sanitari li hanno controllati, dal momento che erano stati tutta la notte sotto la pioggia: fortunatamente stavano bene, pur infreddoliti e impauriti. 

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