Furto di monete in centro

Due donne portano via 30 mila euro di materiale raro

BELLUNO. Furto e inseguimento in pieno giorno ieri mattina in piazza dei Martiri a Belluno, dove due donne hanno rubato delle monete preziose e rare dal negozio di numismatica per un valore di 30 mila euro. Le due si sono dileguate in pochi secondi, sgommando davanti agli occhi dei tanti passanti, probabilmente assistite da un complice. Sulle loro tracce si sono subito mosse le forze dell’ordine.

Mentre un vigile ha rilevato la targa, importanti indizi potrebbero arrivare dal sistema di videosorveglianza. La macchina, di cui sono state perse le tracce, è stata vista dirigersi verso l’autostrada. L’allarme è partito alle dieci e sette minuti. In pieno giorno e in pieno centro storico, alla faccia dei tanti turisti seduti ai tavolini dei bar e delle molte famiglie intente a fare la spesa nel vicino supermercato. Ad agire indisturbate due signore di bell’aspetto, entrambe italiane, che sono entrate nello studio di filatelia con l’aria di chi voleva fare un bel regalo.

Prima una delle due ha chiesto all’uomo di mostrarle alcune monete in vendita, poi non soddisfatta si è fatta esibire anche una collezione privata fatta di rarità. «Era materiale personale che non avevo intenzione di vendere», ha spiegato ai giornalisti il titolare del negozio, Vincenzo De Francesco. «Erano due donne italiane».

A distogliere l’attenzione dell’uomo è la richiesta dell’altra complice, che si fa mostrare alcuni francobolli conservati nella vetrina a pochi passi dal banco. Per accontentare la cliente, l’uomo dà loro le spalle. Nemmeno il tempo di girarsi e scoprire l’inghippo. «Avevo riposto l’album con la mia collezione dietro la scrivania, appoggiato sulla sedia. Ma ho visto che non c’era più nulla e che le due se ne stavano andando». Difficile stabilire il valore della merce sottratta: «Non era in vendita e quindi non c’era un tariffario». Pochi attimi e l’uomo sente un rumore: è quello di una macchina che si ferma in tutta fretta per caricare la coppia. De Francesco le insegue per qualche metro, batte le mani sui vetri, ma l’auto, una berlina grigia, tira dritto sgommando.

Alla scena assistono altre persone, tra cui un vigile che ha la prontezza di rilevare il numero della targa. A notare strani movimenti sono anche alcuni clienti del vicino supermercato A&O che in un primo momento pensano a uno scippo. «Ho sentito il rumore delle gomme, mi sono girata e ho visto un po’ di confusione», racconta una donna. Le ricerche - coordinate dagli uomini della Questura ma che hanno visto la partecipazione di tutte le forze dell’ordine - sono proseguite per tutto il giorno, ma un aiuto potrebbe arrivare anche dal sistema di videosorveglianza.

Ieri mattina, lo stesso vicecomandante della polizia municipale Gustavo Dalla Ca’ non ha escluso che dai nastri possa emergere un identikit più preciso delle due donne e degli eventuali complici. La telecamera, installata nelle vicinanze del teatro comunale, sorveglia proprio la zona oggetto dell’incursione, tra Porta Dante e il supermercato.

Resta un episodio insolito, puro far west in salsa bellunese. Sarebbe bastata un’auto parcheggiata in malo modo, cosa che in quella zona di piazza dei Martiri è all’ordine del giorno, per bloccare la fuga rocambolesca dei ladri. Probabilmente la banda è arrivata a Belluno con un piano ben preciso.
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