Trovato l’uomo che rubò il cellulare a un’australiana

Cortina. In gennaio la turista lo perse dalla seggiovia e vide un uomo raccoglierlo Il telefono era in casa di un romano, denunciato dalla polizia per furto aggravato

CORTINA. Ruba sotto gli occhi della proprietaria il cellulare caduto dalla seggiovia: individuato e denunciato dalla Polizia di Cortina un romano del 1967. Il 15 gennaio B.M.G., una donna australiana di cinquant'anni, a Cortina in ferie, si recò al Commissariato, guidato dalla dottoressa Angela Pierobon, per denunciare il furto del proprio cellulare, marca i-Phone4 di colore nero-metallo, con cover nera, del valore di 1.100 dollari australiani. La donna in maniera concitata raccontò che, mentre si trovava sulla seggiovia di Socrepes, improvvisamente le cadde il cellulare. Chiaramente impossibilitata a raccoglierlo subito, lo tenne d'occhio e vide uno sciatore avvicinarsi all’apparecchio, raccattarlo e velocemente allontanarsi. La cosa in un primo momento aveva tranquillizzato la turista australiana, che pensò che l'uomo andasse a restituire il telefonino. Arrivata in cima la signora iniziò a telefonare al proprio numero usando il cellulare del marito, ma si rese immediatamente conto che la chiamata veniva subito interrotta e poco dopo il telefono fu spento. La signora disse ai poliziotti che il suo cellulare era privo di qualsiasi opzione di sicurezza, quindi utilizzabile da chiunque, previo inserimento di una nuova Sim-card; e diede una minuziosa descrizione dell’abbigliamento indossato dal ladro.

Partirono le indagini, il Commissariato acquisì anche i tabulati telefonici associati al codice Imei dell’apparecchio, ossia il codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile. Dall’analisi dei tabulati emerse che, nel periodo monitorato, il telefono era stato abbinato esclusivamente ad una nuova utenza, intestata ad un romano che, ad ulteriore conferma, aveva alloggiato dal 9 al 16 gennaio in un albergo di Cortina, dove i genitori risultano titolari di multiproprietà. La polizia chiese allora un decreto di perquisizione domiciliare, locale e personale a carico dell’indagato, da eseguire nella sua residenza di Roma. La perquisizione diede esito positivo, tant’è che l’uomo, dopo che nella sua abitazione era stato rinvenuto l’abbigliamento da sci indossato al momento del furto, si vedeva costretto a consegnare ai poliziotti il cellulare in questione. Il cellulare è stato posto sotto sequestro e M. M., nato nel 1967 a Roma, dove risiede, è stato denunciato per furto aggravato. L’australiana derubata, prontamente avvisata, si è compiaciuta per l’operato della polizia. Ora sono in corso le procedure volte al dissequestro e alla restituzione del cellulare alla turista australiana. (a.s.)

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