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Dolomiti, ancora una frana: crolla costone del monte Civetta

Una massa di roccia di grandi dimensioni si è staccata dalla parete nord ovest del monte Civetta

2 minuti di lettura

ALLEGHE. Il Civetta in polvere. Una frana stimata in 50mila metri cubi (ma è solo un primo calcolo) si è staccata ieri pomeriggio sul versante nord ovest della montagna, cancellando alcune vie alpinistiche: sicuramente la Piussi, almeno parte della Livanos secondo i frequentatori più esperti della zona. Non si registrano persone coinvolte: dopo l’allarme, intorno alle 15.20, l’eliambulanza del Suem di Pieve ha sorvolato la zona per verificare tracce di scialpinisti, ciaspe e semplici escursionisti a piedi, in entrata e uscita dalla frana.

Ricognizione negativa: nonostante la prima neve, e per fortuna, a quelle quote ieri non s’era avventurato umano. Indelebile invece la ferita sulla montagna. Un boato e la polvere del materiale che ha invaso tutta la valle: a San Tomaso Agordino, Comune giusto davanti, l’hanno sentito bene. Finestre e vetri non hanno tremato ma il botto ha fatto subito pensare a una valanga: il tempo di girare lo sguardo per gli attoniti testimoni, e una parte di spigolo che collassava a terra, sollevando polvere marrone che ha coperto lo strato di neve caduta giù durante il maltempo di questi giorni. Il testimone, Renè De Val, del Soccorso alpino della Val Pettorina, ha subito lanciato l’allarme al 118. Sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve per effettuare una ricognizione e verificare l'eventuale presenza di persone coinvolte. Durante il sopralluogo della zona interessata dalla frana, il cui distacco è avvenuto 400 metri circa sopra lo zoccolo basale, sulla parete a destra della Cima Su Alto, sono state individuate delle tracce di escursionisti con le ciaspole: tracce di poco fuori dal perimetro della frana che hanno confermato il non coinvolgimento di persone.

Oltre al Soccorso alpino, l’evento ancor più improvviso nella splendida giornata di sole di ieri ha mobilitato anche i vigili del fuoco e altre forze dell’ordine per quanto di competenza: una squadra di vigili del distaccamento di Agordo si è spinta fin dove era possibile arrivare ma di fatto la montagna continuava a scaricare materiale. «Il posto era inaccessibile ai mezzi», spiegano i vigili del fuoco intervenuti, «anche per via delle nevicate dei giorni scorsi». Così solo l’elicottero ha potuto sorvolare la zona: e le immagini scattate dai tecnici di Suem e Cnsas sono eclatanti.

«Un distacco vissuto praticamente in diretta», spiegano dal Soccorso alpino. «È venuta giù una porzione importante di montagna, tra l’altro di pregio dal punto di vista alpinistico, con vie molto conosciute». Si parla di un fronte di oltre 50 metri di base, mentre il collasso è segnato a 400 metri di altezza: una prima stima valuta la mole di materiale collassata in 50mila metri cubi ma stime più precise solo in eventuali sopralluoghi dei prossimi giorni. Sul Monte Civetta frane così non se ne vedevano da inizio Novecento.

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