Esplosione nell’Agordino, grave un uomo

L'uomo ha riportato gravi ustioni al volto. Mistero sul tipo di bomba che ha provocato la deflagrazione

CENCENIGHE AGORDINO. Stava lavorando in una casera quando  un'esplosione gli ha strapppato una mano e lo ha colpito al volto provocandogli gravi ustioni. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio in località Bricol.

A lanciare l'allarme un amico che era con lui. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è portato sul luogo dell'incidente, distante una quindicina di minuti dalla strada, e ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino. Prestategli le prime cure, i soccorritori lo hanno caricato a bordo dell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Belluno per poi venire trasferito al centro grandi ustioni dell'ospedale di Padova.

Secondo una prima ricostruzone dei carabinieri l'uomo era in una casera con un conoscente per fare alcuni
lavori di riordino di attrezzi e legna quando ad un tratto è rimasto solo. Proprio in questo frangente è stata sentita l'esplosione e l'amico corso verso la baita ha visto l'uomo ferito e ha fatto scattare l'allarme.

Nulla si è saputo del tipo di bomba o esplosivo che ha provocato la deflagrazione. Solo al termine del
sopralluogo e dei rilievi dei vigili del fuoco si potrà sapere qualcosa di più. La vittima dell'esplosione era noto alle forze dell'ordine in quanto collezionava armi di vario genere a cominciare da fucili da caccia. Un hobby a volte gestito in modo illecito tanto da essere sottoposto a dei sequestri da parte dei carabinieri.

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