Vajont, Bellot attacca Letta: «Memoria tradita»

La senatrice della Lega Nord aveva proposto un emendamento alla legge di stabilità per la gestione e manutenzione del sacrario di Fortogna

LONGARONE. Duro attacco della senatrice bellunese Raffaella Bellot nei conftonti del premier Enrico Letta e del presidente del Senato Pietro Grasso. Nel mirino la legge di stabilità e l’emendamento presentato dalla Bellot per la gestione e la manutenzione del sacrario di Fortogna in ricordo delle vittime del Vajont. Emendamento che è stato bloccato.

«Il premier Letta ed in primis il presidente del Senato Pietro Grasso, durante la loro visita per commemorare il cinquantenario della tragedia del Vajont, avevano promesso che non si sarebbero dimenticati delle vittime e che avrebbero assicurato il massimo sostegno per la gestione e manutenzione del sacrario monumentale di Fortogna, a Longarone. Peccato che l'emendamento alla legge di stabilità che ho presentato per istituire un Fondo speciale di 50mila euro per gli anni 2014 e 2015 sia stato respinto. Contributo che non dovrebbe essere elemosinato ma istituito in modo definitivo. Questa vergogna non può essere taciuta ai bellunesi, ai veneti e a tutto il paese: lo Stato italiano trova i soldi per mantenere clientele e fannulloni di ogni tipo da Roma in giù, sulla pelle di chi lavora e alla faccia di chi è morto, comprese le 1910 vittime innocenti della follia umana. Una follia che nei lontani palazzi del potere romano è sempre più sfacciata».

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