In secca il canale di Busche, salvati 2 quintali di pesce

Operazione di Enel e Bacino 10 sul corso che alimenta la centrale di Quero. Recuperati esemplari fino a sette chili rilasciati poi lungo l’asta del Piave

CESIOMAGGIORE. Dieci ore di lavoro e oltre venti volontari impegnati a salvare almeno due quintali di pesce. Questo l’ottimo risultato ottenuto ieri dai soci del Bacino di pesca 10, impegnati lungo i circa venti chilometri del canale deviatore dell’Enel che da Busche scorre fino a Quero dove alimenta la centrale. Ieri il canale è stato messo in secca dall’Enel – operazione compiuta ogni due, tre anni – per eseguire la periodica pulizia che permette di ottenere una migliore efficienza energetica dal corso d’acqua. Il presidente del Bacino 10, Mattia Paoluzzi e una squadra di soci volenterosi ha battuto tutto il corso d’acqua, dalle Girole, fino alla griglia di Anzù passando per il tratto che scorre all’interno del Vincheto di Celarda per recuperare e salvare tutto il pesce che in questo canale trova un luogo dove crescere indisturbato.

Già alle 8 la squadra era alle Girole per cominciare il lavoro con storditori, guadini e reti utilizzati per recuperare gli esemplari, molti dei quali di dimensioni apprezzabili fino a dei veri campioni del peso di sette chili. Nella parte alta sono state ripescate un buon numero di trote marmorate e ibride, nonché alcuni temoli. L’operazione si è conclusa nel pomeriggio nella profonda vasca di carico dell’Enel a Quero dove grazie al supporto di tecnici dell’azienda è stato possibile recuperare ancora numerosi esemplari. Il pesce è stato via via caricato sullo speciale pick-up in dotazione al Bacino, dotato di una vasca dove l’acqua viene opportunamente ossigenata consentendo di rilasciare gli esemplari lungo il Piave, nelle zone autorizzate e in questo momento più protette, tenuto conto che la portata attuale del fiume è piuttosto elevata. Facendo la spola tra i vari punti di raccolta e quelli di rilascio è stato possibile rimettere nel fiume circa due quintali di pesce. Stanchi, ma felici per la riuscita del lavoro i soci del Bacino 10 non hanno avuto molte ore per rilassarsi. Questa mattina alle 4 si sono alzati per un’analoga operazione nel tratto del canale Brentella.(r.c.)

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