Appalto, i sindaci temono i ribassi

BELLUNO. Sindaci preoccupati per il ribasso presentato dalla società candidata a gestire l’ assistenza domiciliare integrata e l’hospice “Casa tua 2” dell’Usl 1, nella gara di appalto pubblicato dall’...

BELLUNO. Sindaci preoccupati per il ribasso presentato dalla società candidata a gestire l’ assistenza domiciliare integrata e l’hospice “Casa tua 2” dell’Usl 1, nella gara di appalto pubblicato dall’azienda sanitaria ancora l’anno scorso. Le perplessità sono state palesate nella Conferenza dei sindaci.

Ad oggi l'intero servizio viene gestito dalla Life Cure il cui contratto è scaduto e prorogato, in attesa del nuovo vincitore dell’appalto, fino alla fine di giugno. Alla gara europea indetta dall'azienda sanitaria, per l'importo di poco più di 2 milioni di euro all'anno, hanno partecipato quattro aziende, di cui una è stata scartata perché la domanda non era idonea.

Delle tre rimaste, due sono multinazionali cioè l’attuale Life Care e la possibile vincitrice che avrebbe ad oggi tutte le carte in regola per aggiudicarsi l’appalto, con un ribasso rispetto alla base d'asta di 300 mila euro più Iva.

Un ritocco all’ingiù che ora gli uffici dell'Usl stanno verificando. E che anche i sindaci della Conferenza hanno accolto con un po' di perplessità, raccomandando che i tagli alle spese non vadano ad incidere sulla qualità del servizio offerto. «Dai primi controlli pare che tutto sia in regola», commenta il direttore dei servizi sociali, Carlo Stecchini, «ma non sono ancora finiti».

«Siamo la prima Usl del Veneto come assistenza domiciliare integrata», ribatte anche il dirigente dei servizi sociali, Angelo Tanzarella. «Sull'Adi non ci saranno problemi perché è l'Usl a fare il piano di intervento prevedendo 60 mila prestazioni: 25 mila per l'assistenza semplice e 35 mila per quella complessa. Il piano operativo quindi viene definito dal medico di base e dall'Usl e la quantità e la qualità sono rispettate», ha cercato di tranquillizzare i sindaci Tanzarella.

Se le cose andranno come previsto e l'offerta sarà dichiarata congrua e sostenibile, entro metà maggio si avrà il cambio di gestione.

Intanto l'Usl sta portando a compimento anche altri bandi per «mantenere un buon servizio. L'intento è quello di potenziare l'alcologia di Auronzo con un medico in più, prevedendo anche qualche ora in più di presenza di uno psicologo. Per quanto riguarda il dipartimento di salute mentale la Regione pare intenzionata a lasciarci assumere anche un altro psichiatra», conclude Stecchini. (p.d.a.)

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