Mancano medici per il pronto soccorso

L’Usl costretta ad indire un avviso rivolto anche a chirurghi, anestesisti e altre specializzazioni pur di trovare personale

BELLUNO. Crescono le difficoltà nel trovare medici specializzati in medicina d’urgenza per gli ospedali del Bellunese, tanto che la direzione strategica dell’Usl, avendo necessità di assumere, ha deciso di reclutare figure con altre specializzazioni. Anche perché a questo problema si aggiunge quello di trovare personale che voglia venire in montagna a lavorare.

Il problema, come precisano da via Feltre, è che le unità operative di pronto soccorso «hanno un elevato turn over, e devono fare i conti con numerose assenze dal servizio dei dirigenti medici, anche per periodi lunghi, dovute in particolare ad aspettative per assunzioni a termine in altre aziende sanitarie. Questo ci impone di mantenere la dotazione organica tramite una tempestiva sostituzione dei medici cessati o assenti, al fine di poter garantire la piena efficienza del servizio senza incorrere in omissioni».

A questo si aggiunge, inoltre, il fatto che «si sono riscontrate notevoli difficoltà nell’assunzione sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato di medici specializzati in medicina e chirurgia d’urgenza a causa della carenza proprio di questa figura, così come abbiamo notato problemi nel reclutare medici da assegnare alle attività di emergenza sanitaria territoriale», precisa la direzione strategica che è quindi costretta a muoversi con largo anticipo, per trovare questi medici, tramite l’indizione di un avviso pubblico. «Ma per favorire la più ampia partecipazione e poter quindi disporre di una graduatoria che soddisfi le necessità, abbiamo valutato l’opportunità di ammettere all’avviso anche medici specialisti nella disciplina di anestesia e rianimazione, in quella di medicina e di chirurgica».

Sul territorio. Un simile disagio si avverte poi per quanto riguarda i pediatri sia ospedalieri che di libera scelta. Spiegano da via Feltre, «che anche nel reparto di pediatria notiamo un elevato turn over e numerose assenze dall’attività, cosa che mette a rischio la qualità del servizio erogato, ed è per questo che intendiamo aprire un avviso pubblico per reclutare anche queste figure. Figure che mancano a livello territoriale soprattutto per quanto riguarda l’ambito del Comelico e dell’Agordino, cosa che è stata già segnalata anche alla Regione».

Non va meglio neppure nel reperire medici di famiglia specialmente (ne servirebbero 4) nelle zone di Agordo, Gosaldo, La Valle Agordina, Rivamonte, Voltago, Taibon (visto anche l’obbligo di tenere aperto l’ambulatorio di Gosaldo) e nell’area di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi e Soverzene.

Assunzioni. Intanto, visti i finanziamenti regionali, dal Servizio di igiene e sanità pubblica è arrivata la richiesta alla direzione strategica dell’Usl di assumere tre collaboratori sanitari di cui due da impiegare nelle attività di prevenzione delle malattie non trasmissibili e il terzo da assegnare alla centrale screening.

Si tratta di incarichi a tempo determinato da qui alla fine dell’anno, anche se non è escluso che per il 2015 la Regione possa riproporre lo stesso progetto. Per reclutare quindi questo personale, la direzione di via Feltre ha chiesto di poter accedere alla graduatoria già esistente nell’Usl 7 di Pieve di Soligo, sempre che queste vogliano venire a lavorare in montagna.

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