De Menech alla guida degli ex fondi Odi

È stato nominato dal ministro, nel Comitato di gestione siede anche palazzo Piloni: per il Bellunese sbloccati 90 milioni

BELLUNO. Rimane in mani bellunesi la gestione dei fondi per i comuni di confine, conosciuti un tempo come fondi Odi. Il parlamentare del Partito Democratico Roger De Menech è stato nominato nuovo presidente del Comitato per i comuni di confine. Un documento firmato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Carmela Lanzetta indica che il parlamentare ha le caratteristiche necessarie essendo «dotato di particolari competenze e conoscenze delle problematiche dei territori destinatari delle risorse». Una decisione presa a Roma con una regia bellunese: il sottosegretario di Stato agli Affari regionali Gianclaudio Bressa ha gestito da vicino l’intera vicenda del fondo per i Comuni di confine, compresa la chiusura dell’intesa tra ministero ed enti coinvolti siglata lo scorso 19 settembre.

De Menech non sarà l’unico bellunese a sedere al tavolo del Comitato che ha il compito di fornire gli indirizzi politici per la gestione degli 80 milioni annui che le province autonome di Trento e Bolzano destinano ai territori confinanti. Ci sarà anche un rappresentante della Provincia di Belluno che, come riportato nell’intesa, ha diritto a sedere all’interno del Comitato insieme al rappresentante ministeriale, alle regioni Veneto e Lombardia, alle stesse province autonome e ad un rappresentante della Provincia di Sondrio che, come Belluno, è interamente montana. Ieri a Roma era presente la presidente della Provincia di Belluno Daniela Larese Filon.

Il Comitato ha il compito di definire il programma degli interventi, la ripartizione delle risorse finanziarie dal 2013 e anche le modalità di gestione dei progetti approvati e finanziati nel periodo 2010-2012. Solo per questo periodo i fondi da sbloccare sfiorano i 180 milioni: di questi, stima De Menech, circa la metà è destinata al Bellunese. «Dopo mesi di stallo è necessario riprendere subito l’attività. Per questo ho voluto fare subito una prima riunione del Comitato che è già operativo in tutte le sue funzioni» spiega il neo presidente De Menech, «oltre all’organizzazione del lavoro abbiamo ragionato sui bandi 2013/2014 e, soprattutto, abbiamo messo al centro gli adempimenti per rendere immediatamente disponibili i finanziamenti 2010, 2011 e 2012 le cui risorse sono già state depositate nel fondo e ora devono essere distribuite».

Il parlamentare, che per l’incarico non percepirà nessun compenso ma avrà diritto alle spese di trasferta sostenute per l’esercizio della delega, dovrà coordinare la gestione di un vero e proprio tesoretto: la nuova distribuzione dei fondi prevede che 500 mila euro siano destinati per ogni annualità a ciascuno dei 48 comuni di confine. Il resto dei finanziamenti, 56 milioni all’anno, saranno invece destinati a progetti di rilevanza strategica nella aree di confine.

«Considerate le gravi difficoltà che stanno attraversando tante nostre comunità e realtà montane minori» commenta l’assessore regionale agli enti pubblici Roberto Ciambetti, presente all’incontro, «si tratta davvero di una bella notizia, che si riferisce a parecchie decine di milioni di euro. Ora si tratta di recuperare al più presto il tempo perduto, non certo a causa dei Comuni. È stata accolta la richiesta di prorogare almeno di quattro mesi tutte i termini e le scadenze relative al passato in modo che le amministrazioni comunali abbiano tempo e modo di presentare tutta la documentazione necessaria senza affanno. Si riparte e lo si fa da dove eravamo rimasti, senza penalizzazioni burocratiche. Anche questa è una bella e buona notizia».

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