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Sempre più clienti per la farmacia che aiuta gli indigenti

Regalati oltre 2 mila prodotti da banco a 500 persone Inaugurata la nuova sede vicino la chiesa di San Gervasio

di Paola Dall’Anese
2 minuti di lettura
L'inaugurazione della nuova sede della farmacia dell'Immacolata 

BELLUNO. Cinquecento accessi in un anno al servizio di farmacia dell’Immacolata, un servizio messo in piedi nel 2013 da un gruppo di cittadini che vogliano aiutare le persone che non hanno i soldi per pagarsi anche i medicinali. Un tassello che dimostra come la povertà in provincia di Belluno sia ormai una realtà sempre più diffusa.

Ospitato in un primo momento nella sede della chiesa di san Giovanni Bosco a Baldenich, l’altro ieri il servizio si è trasferito negli alloggi adiacenti la chiesa di san Gervasio, in un ambiente più ampio per le aumentate esigenze della popolazione.

«Accogliamo tutte le persone in difficoltà della provincia», precisa Giorgio Corradini d’Elia, farmacista abilitato che, insieme a una decina di altri cittadini tra cui la moglie, ha deciso di far partire questa iniziativa. «Il servizio viene garantito dalle 8.30 alle 13 di ogni sabato. Forniamo consigli qualificati in ambito farmaceutico, garantiamo una distribuzione diretta e gratuita di farmaci da banco, oltre a prodotti per l’infanzia e per l’igiene. Ma soprattutto forniamo l’ascolto per comprendere quali siano le reali esigenze della persona», dice Corradini.

Il servizio viene svolto in collaborazione con il Banco farmaceutico e tramite la raccolta di medicinali che le persone non usano più. «Prendiamo prodotti solo ben conservati,per lo più di pastiglie all’interno dei loro blister. Non vengono accolti sciroppi o flaconi di medicinali», sottolinea il referente dell’iniziativa caritatevole, che aggiunge: «In un anno abbiamo avuto nei nostri locali una ventina di famiglie ogni settimana, per un totale di circa 500 accessi; abbiamo distribuito circa 2 mila farmaci da banco, che non vengono rimborsati dal sistema sanitario, come medicine per l’influenza, il raffreddore, la tosse, integratori vitaminici e alimentari. Sono farmaci non rimborsabili, che chi ha difficoltà economiche non potrebbe permettersi. Inoltre, offriamo anche prodotti per l’infanzia come pannolini e latte in polvere, noleggiamo e prestiamo l’apparecchiatura per l’aerosolterapia e le bilance per pesare i bimbi piccoli».

«Da noi», prosegue, «si rivolgono soprattutto immigrati residenti qui da decenni. Non avendo una rete di sostegno familiare, nel momento del bisogno si trovano in sofferenza; parliamo di famiglie dove lavora soltanto una persona, nuclei che, tra bollette, mutui ed esigenze dei figli più piccoli, non hanno la disponibilità economica per pagarsi le medicine».

L’associazione è anche convenzionata con un dentista. «Dal dentista vengono eseguiti gratuitamente interventi semplici come le otturazioni, non certo impianti», prosegue ancora Corradini, che conclude sottolineando: «Siamo partiti in sordina un anno fa, ma giorno dopo giorno sono aumentate le persone che hanno bussato alla nostra porta in cerca di aiuto. Noi diamo loro un supporto con l’ascolto, offrendo non solo aiuti concreti, ma anche parole di conforto e consigli. Se dovessero avere anche altri problemi, li indirizzeremmo ai servizi sociali del loro paese o verso altre associazioni caritatevoli».

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