La minoranza reclama i fondi per il Maserot

SEDICO. Ristoro ambientale anche per Sedico: il Maserot è vicino e i disagi non interessano solo Santa Giustina. È quanto sostengono i consiglieri del gruppo Innovazione e tradizione, in una mozione...

SEDICO. Ristoro ambientale anche per Sedico: il Maserot è vicino e i disagi non interessano solo Santa Giustina. È quanto sostengono i consiglieri del gruppo Innovazione e tradizione, in una mozione che sarà discussa nel consiglio di domani alle 20. Alessandro Bianchet e Viviana Mussoi hanno fatto una ricerca, individuando l'ultima delibera approvata dalla giunta regionale in materia di rifiuti (e di ristori ambientali): è la numero 1104 del 28 giugno 2013. Il documento stabilisce di revocare il “ristoro ambientale” a quei comuni che non hanno una discarica e al contempo di dare la possibilità di chiedere il famoso ristoro (soldi, in pratica) a ciascun Comune confinante con quelli sede di impianto di gestione dei rifiuti. Come il Maserot, che si trova nel territorio di Santa Giustina.

«Nel centro di smistamento vengono gestite annualmente circa 22.000 tonnellate di Forsu (l'umido, ndr) e 16.000 tonnellate di Rsu (il secco, ndr), i quali dopo gli opportuni trattamenti vengono smaltiti in discariche autorizzate fuori provincia», scrivono i consiglieri nella mozione. «Secondo quanto previsto nella delibera regionale 1104, questo tipo di impianti non ha diritto al “ristoro ambientale”, soprattutto perché non vi è uno stoccaggio di rifiuti. Tuttavia per precedenti accordi tra il Comune sede dell’impianto e l’ente proprietario (la Provincia di Belluno per tramite della società partecipata La Dolomiti Ambiente), il Comune di Santa Giustina percepiva fino al 2013 un contributo di circa 350 mila euro; a seguito di nuovi accordi volontari percepirà un “contributo per ristoro ambientale” stimato in circa 200 mila euro. Di questi la nostra Unione montana contribuirà con circa 30 mila euro, e a sua volta ne richiede ai cittadini di Sedico circa 12 mila».

Sedico è confinante con Santa Giustina, e subisce i disagi dovuti al passaggio dei camion diretti al Maserot: «Circa 100 passaggi al giorno fra andata e ritorno», puntualizza Bianchet. «In delibera regionale si legge che ai Comuni confinanti spetta una quota fino al 20 per cento di “ristoro ambientale”. Sedico potrebbe avere maggiori entrate per circa 40 mila euro». Per ottenerlo, serve una richiesta motivata da parte del Comune alla Provincia, che ha la competenza in materia di gestione dei rifiuti. Per questo i due consiglieri chiedono al sindaco di «verificare le effettive volontà della Provincia prima dell’eventuale creazione del nuovo Ato dei rifiuti» e di «predisporre un provvedimento atto a farsi riconoscere il contributo di ristoro ambientale quale comune confinante».

Alessia Forzin

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