Scomparso Tabacchi, “emblema” di Pieve

Artista a tutto tondo, conosciutissimo, oltre che nella pittura è stato maestro nel forgiare il ferro

PIEVE DI CADORE. Ieri mattina, in ospedale, a Pieve, è deceduto il pittore Romano Tabacchi di Sottocastello.

«E’ morto alle 11, dopo una lunga malattia; ma l’aveno visto ormai allo stremo già la sera prima, quando ero andata a trovarlo», racconta il sindaco Maria Antonia Ciotti. Con la scomparsa di Tabacchi Pieve ha perso, oltre che un valente artista, anche un sincero amante del suo territorio, ed in special modo della frazione di Sottocastello. E’ stato infatti solo grazie a lui ed al suo impegno se oggi esiste ancora il forte Batteria Castello, sul colle di Montericco. Tabacchi, nel rudere del forte, aveva saputo ricavare delle stanze che utilizzava sia come bottega d’arte e sia come abitazione. Per farlo, aveva dovuto restaurare il tetto, raggiungendo l’obiettivo di salvare l’edificio. «Le opere di Tabacchi», aggiunge il sindaco Ciotti, «pur controverse, sono una dimostrazione dell’arte vera. Grande anche il suo impegno per salvare e restaurare la chiesa di SanLorenzo a Sottocastello, per la quale aveva una vera devozione e che era diventata anche il soggetto di alcune sue opere». Tabacchi era però un artista anche con il ferro, tanto che varie sono le testimonianze di sue opere realizzate anche con la forgia che oggi sono riconosciute dai critici come pezzi di alto artigianato. Aveva una grande fantasia che metteva a servizio del suo Cadore: è stato lui ad ideare e costruire il "cannocchiale senza lenti": dei tubi di metallo che ha montato nelle zone più panoramiche di Pieve, puntandole sui gruppi montuosi e scrivendoci sotto il nome, in modo da farle individuare da tutti. Con la scomparsa di Tabacchi se n’è andato uno dei pilastri dell’arte pittorica cadorina. Il funerale sarà celebrato giovedì 18, a Pieve, dalle 14,30. (v.d.)

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

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