Ex Ceramica, impiegati licenziati

Trichiana. Da gennaio ne usciranno una dozzina e una ventina di operai andrà in mobilità volontaria

TRICHIANA. Sindacati e azienda hanno firmato ieri mattina, al ministero del Lavoro, la mobilità per 13 impiegati (di cui 3 afferenti all’Ideal Standard Holding e 10 all’Ideal Standard Italia) e 22 operai dello stabilimento dell’Ideal Standard di Trichiana. La cassa integrazione per il personale impiegatizio, partita un anno fa, si concluderà alla fine del mese; dal primo gennaio, quindi, i dipendenti saranno licenziati.

Dei 13 esuberi preventivati dall’azienda e per i quali si è discusso al ministero, qualcuno potrebbe rientrare al lavoro, abbassando così il numero dei licenziati. Infatti, i sindacati stanno cercando di recuperarne il più possibile. In mobilità volontaria sono, invece, 22 operai dell’Ideal Standard. Ad oggi, per quel che è dato sapere, solo una decina di dipendenti, in età vicina alla pensione, avrebbero deciso di lasciare lo stabilimento. Gli altri avranno tempo fino a lunedì per decidere se restare o andarsene.

A livello di gruppo, sono previsti, quindi, 37 licenziamenti tra gli impiegati (13 a Trichiana appunto, 17 a Milano e 7 a Orcenico), mentre un’altra trentina sono gli operai per i quali sarà attivata la mobilità volontaria tra la fabbrica della sinistra Piave, Roccasecca e Bassano Bresciano.

Dopo la firma al ministero, spetterà ai sindacati nelle prossime ore e nelle sedi locali riuscire a contenere il numero dei licenziamenti attraverso pensionamenti e altre vie e aumentare il numero delle uscite volontarie sul fronte degli operai.

«Per la prima volta in cinquant’anni di storia di questa fabbrica», precisa con amarezza Gianni Segat, rsu Filctem, «saranno licenziate delle persone. E questo è motivo di grande rammarico per noi», conclude il delegato sindacale.

Paola Dall’Anese

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