«Quote latte: più risorse o si chiude»

L’allarme del capo di Confagricoltura, Donazzolo: «La politica sia più attenta ai problemi della montagna e ci sostenga»

BELLUNO. «Se non vogliamo che le nostre stalle chiudano, dobbiamo subito fare qualcosa contro la liberalizzazione del mercato della produzione del latte nelle aree montane». L’allarme arriva dal presidente di Confagricoltura Belluno, Diego Donazzolo. «In Italia si sapeva da molto tempo», dice Donazzolo, «che al 31 marzo di quest’anno il sistema delle regolamentazione della produzione, tramite le quote latte, sarebbe terminato, come si sapeva che ciò avrebbe comportato delle pesanti ripercussioni per le aziende che producono nelle aree montane, visti i loro maggiori costi. Purtroppo nel recepimento italiano della politica comunitaria», prosegue il capo dell’associazione, «si è preferito applicare una generalizzazione degli aiuti, mettendo a rischio le produzioni Dop e i prodotti tipici della zootecnia montana».

Il presidente di Confagricoltura Belluno, se la prende anche con le «divisioni del mondo sindacale agricolo che non hanno permesso un’unitarietà d’intenti sulle scelte programmatorie e ciò è servito da alibi alla politica italiana per avere temporeggiato e di non avere assunto decisioni atte al sostegno delle imprese agricole e di quelle che operano in territori fragili e difficili come quelli della montagna. Non si possono gestire i problemi della montagna con degli slogan, ma con atti concreti. Si è ancora in tempo per intervenire. Se non vogliamo che le stalle della montagna chiudano, bisogna che si reperiscano dalle risorse della Pac 4-5 centesimi per litro per il latte che viene prodotto in montagna a compensazione degli alti costi che hanno i nostri allevatori».

A questo punto, arriva da Donazzolo, la richiesta che «la politica, quella che è realmente calata nei problemi, sia maggiormente attenta e sostenga le filiere produttive, le aggregazioni di prodotto. Invito nuovamente tutti i consumatori a scegliere latte italiano e che prima dell’acquisto del latte fresco a guardare sulla confezione il luogo di mungitura. È solo con l’unione di tutti gli allevatori e degli agricoltori che si potrà affrontare a livello europeo, nazionale e poi sino a livello locale, le grandi sfide del mercato e l’abolizione delle quote latte che per noi della montagna sarà un grosso problema. Le organizzazioni agricole devono lavorare per gli agricoltori e non per le loro Organizzazioni e lo dico da presidente di Confagricoltura Belluno cosciente che questo è il pensiero di tutti i miei associati».

Da Confagricoltura arriva l’invito ai soci di partecipare al convegno che si terrà oggi nella sede di Confagricoltura a Castagnole di Paese alle 10,30 dove ci confronteremo sul problema del “dopo quote del latte.

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