«La Provincia chieda anche le deleghe per l’agricoltura»

L’invito di Dorfmann dopo l’incontro di Strasburgo dove erano assenti le istituzioni bellunesi e venete

BELLUNO. Montana per natura, rurale per vocazione. Ma senza una delega all'agricoltura.

La Regione infatti, nonostante abbia emanato l'8 agosto la tanto anelata quanto poi sbandierata Legge 25 per il “conferimento di condizioni particolari di autonomia alla provincia di Belluno, in attuazione dell'articolo 15 dello statuto Veneto”, non ha delegato alla Provincia le funzioni amministrative (e gli annessi fondi) per gestire il settore primario, impedendole di fatto ogni scelta politica e governativa diretta in materia. Al momento, a occuparsi di agricoltura a tempo libero, è il consigliere provinciale Ezio Lise.

Questa negligenza, che finora non deve aver sortito particolari effetti, ha impedito al territorio bellunese di figurare tra i soggetti firmatari del “Memorandum di Strasburgo”, documento presentato dall'eurodeputato Herbert Dorfmann al Commissario all'Agricoltura Phil Hogan nel corso dell'incontro “La produzione di latte nelle Alpi dopo la fine delle quote latte”, che si è svolto martedì pomeriggio all'Ape (Associazione parlamentare europea) di Strasburgo.

«L'assenza di un consigliere con delega all'agricoltura ci ha messi in difficoltà nel momento in cui abbiamo dovuto invitare i rappresentanti bellunesi a Strasburgo», afferma Dorfmann, «oltre alla presidente Daniela Larese Filon, abbiamo comunque voluto chiamare altri referenti (come Lattebusche, incontrata dall'europarlamentare in una riunione a porte chiuse il 20 febbraio nella sede dell'Unione montana feltrina, ndr) per dare un primo segnale: la nostra alleanza con il vostro territorio va sicuramente allargata».

Pesa, e non poco, l'assenza delle istituzioni venete dall'elenco dei sostenitori del Memorandum. «Quello che ha sottoscritto il documento è un gruppo storico che esiste da quando lavoro al Parlamento europeo», precisa Dorfmann. Ne fanno parte le province autonome di Trento e Bolzano-Alto Adige, delle Regioni Autonome della Valle d'Aosta e del Friuli Venezia Giulia, dei Land Tirol e Voralberg e del Freistaat Bayern.

«Hogan mi ha dato la disponibilità a fare l'incontro soltanto tre settimane prima, quindi presumo possa esserci stato qualche problema organizzativo nel coinvolgere meglio la Provincia di Belluno. Non ho percepito scetticismo né particolari resistenze», sottolinea l'europarlamentare, «semplicemente credo tutto nasca dalla mancanza di una specifica rappresentanza istituzionale. Sarò più che contento quando il Bellunese si prenderà una responsabilità chiara sui temi agricoli».

Riguardo all'assenza, Daniela Larese Filon spiega che «non avevamo la possibilità di fare il viaggio fino a Strasburgo», precisando che «senza la delega all'agricoltura è difficile anche per noi partecipare o prendere decisioni». La soluzione è fare sponda in Regione, o perché lavori al posto della provincia, o perché – tanto meglio – le dia i mezzi per lavorare in vera autonomia.

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