Luxottica, mobilità per novanta addetti

Agordo. L’accordo tra azienda e sindacati prevede l’uscita dal lavoro in modo volontario con un incentivo di 22 mila euro

AGORDO. Mobilità volontaria per 90 dipendenti, sia operai che impiegati, dei tre stabilimenti bellunesi di Luxottica (Agordo, Cencenighe e Sedico).

L’accordo tra l’azienda e i sindacati provinciali di categoria è stato siglato a inizo marzo. Obiettivo: rinnovare il percorso iniziato due anni fa, che ha portato, fino a oggi, all’uscita dalla società di una novantina di persone.

A coloro che decideranno di lasciare il lavoro, Luxottica conferma, come accaduto anche negli altri due accordi precedenti, un incentivo pari a 22 mila euro. La via di uscita sarà valida fino al 31 dicembre 2015.

«Si tratta di un accordo che ricalca quello che era già stato fatto negli anni precedenti», precisa Nicola Brancher, segretario della Femca Cisl, «servirà ad “aggiornare” il personale, visto che l’operazione che Luxottica sta facendo di ammodernamento e velocizzazione dell’attività, che prevede l’introduzione del lavoro a isole e di nuovi macchinari, sta mettendo in seria difficoltà quei dipendenti un po’ più avanti con gli anni. Questi faticano a ritrovarsi nel nuovo sistema».

Secondo i sindacati, però, questo accordo è stato fatto, come anche quelli precedenti, «con l’impegno, da parte dell’azienda, di sostituire un numero di persone non inferiore a quelle che decideranno di andarsene».

La proposta aziendale rappresenta un’opportunità, per chi è in età da pensione, a uscire dal mondo del lavoro, lasciando il posto a giovani operai e impiegati.

Intanto Luxottica sta continuando ad assumere a tempo determinato. «Da settem,bre ad oggi», prosegue Brancher, «secondo quanto ci ha riferito l’azienda, sono entrati 500 interinali».

Il documento sottoscritto dalle parti sociali è stato reso noto alle rsu e queste dovranno incaricarsi di “pubblicizzarlo” tra i lavoratori, tramite una sorta di passaparola. «Riteniamo», continua l’esponente delle Femca Cisl, «che a questa opportunità risponderanno complessivamente meno dei 90 addetti che abbiamo considerato nel documento. È quanto succede sempre in questi casi, anche perché ormai siamo di fronte alla coda di un processo avviato già qualche tempo fa».

Per le parti sociali, a scegliere questa strada saranno soprattutto coloro che sono vicino alla pensione o coloro che, afflitti da problemi di salute e in età sempre da pensione, preferiranno ritirarsi dal mondo del lavoro.

Paola Dall’Anese

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