La cura Vignato funziona: il debito di Gsp a quota 55 milioni

In due anni ridotto di un terzo il buco generato dalle precedenti amministrazioni I Comuni vantano crediti per 10 milioni di euro: saranno rimborsati entro il 2017

BELLUNO. Debito sotto i 55 milioni, fatturato a 28,8 milioni, un utile di 5 milioni e un patrimonio netto di 19 milioni di euro. Il bilancio 2014 di Bim Gsp presenta numeri che fanno guardare al futuro con fiducia. Il consuntivo sarà presentato oggi ai soci (sindaci) riuniti in assemblea. A seguire ci sarà l'assemblea di Bim Infrastrutture, che ha all'ordine del giorno lo stesso argomento (bilancio 2014).

Nel 2014 Bim Gsp ha aumentato il fatturato di un milione di euro. I ricavi complessivi sono ammontati a 28,8 milioni, di cui il 90 per cento relativi al servizio idrico. A questi si aggiungono altri 8 milioni bollettati nel 2014, portati direttamente in diminuzione dei vecchi crediti verso clienti. È cresciuto anche il margine industriale, che copre ammortamenti e oneri finanziari: è stato di 4,6 milioni di euro, raddoppiato rispetto all’anno precedente, grazie a 2 milioni di risparmi conseguiti in spese di manutenzione ordinaria - realizzate per lo più con squadre interne - e in riduzione di costi in energia elettrica, grazie a miglioramenti apportati a molti impianti obsoleti.

Gsp è più forte. L'utile 2014 ammonta a 5 milioni di euro, ed è composto principalmente dalla plusvalenza sulla cessione dei rami gas e idroelettrico a Bim Infrastrutture e dai dividendi percepiti sulla partecipazione azionaria in Ascotrade. «Gli utili, realizzati con operazioni straordinarie, vanno ad aumentare il patrimonio netto della società, arrivato a 19 milioni di euro», spiega l'amministratore unico, Giuseppe Vignato. «La società ora si presenta patrimonialmente molto più forte, anche per la contemporanea drastica riduzione dell’indebitamento: se nel 2011 il rapporto tra debiti e patrimonio era di otto a uno, ora è di tre a uno».

Debito sotto i 55 milioni. Grazie alla generazione di cassa di oltre 20 milioni di euro, Bim Gsp ha ridotto il debito in maniera più rilevante rispetto alle previsioni. «Dalla fine del 2012 il debito è calato di 32 milioni di euro», continua Vignato. «Abbiamo ridotto di molto i debiti verso le banche, azzerato i debiti pregressi con i fornitori, regolarizzato i pagamenti verso i Comuni. In meno di due anni di gestione abbiamo centrato il primo obiettivo: riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria della società, ora con basi più solide per affrontare la ristrutturazione del debito bancario e il finanziamento dei prossimi investimenti».

Le banche danno fiducia. L'aver ridotto il debito verso gli istituti di credito di 15 milioni di euro (dai 43 milioni di un anno fa agli attuali 28 milioni) ha permesso a Bim Gsp di recuperare il rapporto di fiducia con le banche, che stanno valutando la concessione di nuovi mutui. «Non si tratta di debiti aggiuntivi», precisa Vignato, «ma di mutui sostitutivi di altri, ovvero finalizzati a migliorare la struttura finanziaria della società nel rapporto tra debiti a breve e a lungo termine. Questi ultimi sono più idonei a sostenere gli impieghi in opere di durata pluriennale».

Debiti verso i Comuni azzerati nel 2017. Alla fine del 2012 i Comuni avanzavano da Bim Gsp 15 milioni di euro di crediti pregressi. Cinque sono stati rimborsati, i pagamenti correnti vengono eseguiti con regolarità e i restanti 10 milioni di euro saranno pagati in tre rate annuali entro il 2017. Anno in cui questa parte del debito di Bim Gsp sarà stata azzerata. «Continueremo ad impegnarci per raggiungere gli attuali livelli di ricavi e la più efficiente ed economica gestione possibile», conclude Vignato. L'obiettivo è generare, nei prossimi tre anni, altri 20 milioni di euro di cassa, con i quali far fronte a tutte le obbligazioni assunte verso le banche e i Comuni.

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