Risarcimento a Belli: Bim Gsp ha pagato duecentomila euro

Della vicenda informato solo il comitato di controllo Arrabbiati i sindaci esclusi: «Doveva pagare l’ex Leonardi»

BELLUNO. Due anni e mezzo fa l'allora direttore amministrativo di Bim Gsp, Albino Belli, veniva licenziato dal cda presieduto da Mario Leonardi. Belli aveva presentato ricorso al giudice del lavoro, chiedendo 800 mila euro di risarcimento, più gli interessi. La causa si è chiusa il 14 dicembre 2014: le parti si sono accordate sulla cifra di 200 mila euro.

Peccato che nessuno ne sapesse niente. O meglio, oltre all'amministratore unico di Bim Gsp, Giuseppe Vignato, erano stati informati i sindaci che fanno parte del comitato di controllo (che serve anche per fare da filtro fra la società e gli altri soci), che non hanno detto nulla ai colleghi, perché nell'accordo c'era una clausola di riservatezza. L'ex direttore aveva chiesto di non divulgare la notizia.

Ma forse sarebbe stato opportuno trovare un modo per spiegare come si era chiusa la vicenda, considerando che è costata 200 mila euro e che la notizia, come accade molto spesso, ha fatto la fine del segreto di Pulcinella: la polemica è esplosa durante l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio consuntivo 2014, quando il sindaco di Borca Bortolo Sala ha chiesto informazioni. La maggior parte dei sindaci presenti non aveva idea che la causa si fosse chiusa più di quattro mesi fa. E c'è chi ha chiesto  una relazione sui contenuti dell'accordo, nella quale si spiegasse chiaramente chi ha commesso l'errore costato 200 mila euro.

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