Sabotato l’autovelox di via Marisiga

Nuovo atto vandalico, coperte le aperture con la vernice. L’apparecchio è molto contestato e contro c’è una raccolta firme

BELLUNO. In principio fu il nero. Poi il rosso. Cambia il colore, non la sostanza: per la seconda volta in due settimane qualcuno ha sabotato l'autovelox in via Marisiga, spruzzando una buona dose di vernice sui vetri. L'apparecchio è entrato in funzione da un mese e raccoglie più contestazioni che consensi.

Mentre fra Giamosa, Salce, Bes e Bettin continua la raccolta firme che accompagnerà la petizione con la quale i residenti e chi lavora in zona chiedono di spostarlo di fronte al centro commerciale, o più vicino alla fermata dell'autobus, qualcuno ha deciso di manifestare il suo dissenso in maniera decisamente più evidente.

Sporcando l'autovelox con la vernice, che anche questa volta è stata spruzzata proprio sopra i vetri dai quali vengono scattate le fotografie alle auto che superano il limite di 50 km/h. Due settimane fa era stato usato un bel nero, stavolta è stato preferito il rosso. I vetri laterali sono completamente ricoperti di vernice, il che rende inutilizzabile l'autovelox. Probabilmente anche questa volta toccherà ai vigili urbani pulire il box, come era già avvenuto due lunedì fa.

Walter De Barba, che ha promosso la petizione e la raccolta firme contro il contestatissimo autovelox, si dissocia dal gesto e spiega: «Non so chi sia stato. La raccolta firme sta proseguendo, a breve la consegneremo al sindaco e vedremo cosa si può fare». La popolazione non contesta lo strumento in sé: contesta la posizione. «Purtroppo si può mettere solo sul rettilineo di via Marisiga», ribatte il sindaco Massaro. «Il codice della strada ci impone determinati vincoli. E comunque è utile anche dove lo abbiamo messo: le auto transitano per il centro di Salce a velocità più ridotta rispetto a prima». Per lo meno chi si ricorda che c'è, perché i distratti sono molti: «So che sono stati pizzicati automobilisti che viaggiavano ad oltre 100 km/h», continua Massaro. «Una velocità veramente troppo elevata. Probabilmente chi ha imbrattato per la seconda volta in due settimane il box ha voglia di correre». Oppure contesta l'abbassamento del limite, che dai 70 km/h è stato portato a 50, una decisione che non è stata gradita a chi, per lavoro e non solo, si trova a passare in via Marisiga quotidianamente. «In realtà su quella strada il limite è stato per anni a 50», aggiunge Massaro. «Quando fu alzato a 70, ci furono alcuni incidenti mortali». Così è stato abbassato. Poi è arrivato l'autovelox. E le contestazioni.

Alessia Forzin

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