Ospitalità diffusa: Cibiana raccoglie un’adesione inattesa

Oltre 40 i proprietari di appartamenti (anche di Venas) che hanno risposto all’appello del sindaco Furlanis

CIBIANA. Straordinaria partecipazione all’incontro di ieri, al Taulà dei bos, promosso dal sindaco Luciana Furlanis, tra i proprietari di appartamenti di Cibiana e gli operatori turistici e culturali del comune. Furlanis ha annunciato che domenica 31 aprirà il Taulà e partirà anche il progetto di “ospitalità diffusa” con prenotazioni già numerose per le abitazioni del paese ma anche di Venas. Non solo: nella stessa giornata riaprirà i battenti anche il Museo fra le nuvole di Reinhold Messner, in cima al Rite, e il secondo museo che l’alpinista sudtirolese ha installato al Taulà.

«Prevediamo una grande stagione turistica per Cibiana e la valle», anticipa un’entusiasta Furlanis, « che ci accompagnerà verso la ripresa di un settore così delicato e, quindi, della nostra economia».

Andrea Bonora, bolognese, presidente della Cooperativa “Dolomiti” ha anticipato l’inaugurazione del Taulà a sabato pomeriggio, 30 maggio, con un aperitivo alle 18.30 per tutti i cadorini che vorranno visitare il “salotto buono” in faccia al Sassolungo. Sarà l’antipasto della vera e propria apertura, domenica 31, con tre tipi di cucina: alla bolognese (piatti in particolare della montagna emiliana), alla ladina e a chilometro zero. In quest’ultimo caso saranno utilizzati esclusivamente prodotti di giornata. Molto sorpresa, ieri mattina, il sindaco Furlanis, quando si è trovata di fronte ad una marea di persone interessate a mettere a disposizione i loro appartamenti. Nei giorni scorsi si diceva “più che soddisfatta” per aver raccolto 20 disponibilità; nell’incontro di ieri queste sono raddoppiate. Sono intervenuti anche proprietari di Venas che hanno offerto le loro camere. Sarà un’apposita associazione, con sede presso il Taulà, a gestire gli alloggi dell’ospitalità diffusa, raccogliendo le prenotazioni, distribuendo le camere, provvedendo a tutti i servizi e, se necessario, organizzando anche le colazioni e i pranzi e le cene a domicilio.

«E’ un’esperienza nuova, anzi innovativa, per Cibiana e il Cadore», riconosce il sindaco Furlanis, «non immaginavo una risposta di tanto interesse. Evidentemente c’è voglia di cambiare, fiducia nel futuro».

Martedì una delegazione di Cibiana sarà a Bolzano per gli ultimi accordi con Messner sui due musei e in particolare su quello a valle. Di solito è lo stesso Messner a tagliare il nastro dell’inaugurazione; ma quest’anno è improbabile una sua presenza per impegni pressanti della sua molteplice organizzazione museale e in particolare per gli aiuti che sta mettendo insieme a supporto delle popolazioni terremotate in Nepal. Di sicuro, però, Messner arriverà a Cibiana entro giugno e la sua reazione, all’apertura del Taulà e all’avvio dell’ospitalità diffusa, sarà immaginabilmente entusiasta. L’alpinista infatti ha sempre sognato per Cibiana un futuro da “piccola Katmandu” (terremoto a parte, ovviamente). Il sogno si sta realizzando. L’Amministrazione, infatti, sta promuovendo, nell’ambito delle diverse espressioni dell’ospitalità diffusa, la riscoperta dell’artigianato locale compreso quello artistico.

Francesco Dal Mas

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