Turismo, drastico crollo nei primi tre mesi del 2015

Cortina. Tra alberghiero ed extra si sfiora anche il 40% in meno di presenze Manaigo: «Costi di gestione superiori agli incassi: servono interventi immediati»

CORTINA. Negativi i dati turistici da gennaio a marzo. In calo netto arrivi e presenze per una stagione invernale a questo punto da dimenticare. Le statistiche fornite dalla Provincia, e diffuse dall'Associazione albergatori di Cortina, segnalano per gennaio un calo del 20.37% negli arrivi e un calo del 37.45% nelle presenze, calcolati tra alberghiero ed extra alberghiero (che comprende appartamenti, affittacamere, campeggi, rifugi). I soli dati alberghieri vedono invece per il primo mese dell'anno un meno 0.90% negli arrivi e un meno 5.97% nelle presenze. Per febbraio va un po' meglio, ma c'è sempre un calo: meno 13.13% negli arrivi e meno 26.72% nelle presenze.

Solo gli alberghi nel mese di febbraio registrano un aumento. Negli hotel si è infatti registrato per febbraio un più 6.30% di arrivi e un più 4.38% delle presenze, segno che l'extra alberghiero ha un calo totale negli arrivi di circa il 20%.

Marzo ancora in calo: negli alberghi le presenze si fermano a meno 9.35% rispetto allo stesso mese dell'anno prima, e gli arrivi a meno 15.37%. Tra alberghi ed extra alberghiero, marzo regista un calo del 28.50% negli arrivi e del 38.41% nelle presenze. Se i dati di dicembre 2014, che erano positivi e vendevano negli alberghi di Cortina un aumentano del 5% delle presenze e del 6.9% degli arrivi, i mesi successivi vedono invece un grande calo. Una novità rispetto alle statistiche che ormai da anni danno un aumento a Cortina di presenze e arrivi.

«I dati da gennaio a marzo sono estremamente negativi e pesanti», dichiara Gherardo Manaigo, presidente dell'Associazione albergatori di Cortina, «avevamo detto durante la stagione che era evidente un calo turistico, ma sinceramente non pensavamo nemmeno noi che fosse così negativo. Parliamo per marzo di un calo quasi del 40% delle presenze, e per gli altri mesi è comunque pesante: si va da oltre il 20% a superare il 30%. Febbraio negli alberghi è andato bene rispetto all'extra alberghiero, ma è evidente che la stagione, a livello complessivo, va dimenticata. Adesso è più che mai opportuno fare quadrato e stabilire una strategia che possa funzionare per tutto il sistema turistico ampezzano. Ci dobbiamo riunire tutti attorno ad un tavolo. Dagli albergatori, all'assessore al turismo, ai vertici del consorzio Cortina Turismo a tutti coloro che operano a vario titolo nel sistema turistico. Con il calendario in mano dobbiamo analizzare date ed eventi, capire dove ci sono stati i picchi turistici e quindi dove è opportuno continuare ad investire, e dove ci sono ci sono i cali, e quindi prevedere magari altri eventi. I problemi che hanno portato ad avere pochi vacanzieri sono sia esterni e sia interni. Abbiamo visto un calo dei russi che ha inciso tantissimo, che è dovuto alla stagione politica particolare che la Russia vive; calo che ha influito negativamente anche sul settore commerciale. C'è poi ancora una crisi globale che blocca i tristi. Internamente possiamo invece lavorare per migliorare la promozione esterna di Cortina, per capire, senza cercare a tutti i costi un colpevole, dove si è sbagliato e dove si può migliorare. Le strutture alberghiere», conclude Manaigo, «stanno vivendo un momento davvero difficile. I costi fissi non vanno in vacanza e i gestori faticano a far quadrare i bilanci. Bisogna assolutamente reagire e far tornare Cortina ad essere la meta delle vacanze che è sempre stata, studiando una strategia adeguata. Ora siamo in piena stagione estiva e devo dire che non va benissimo. I turisti non mancano, soprattutto nei fine settimana. Tuttavia stanno poche notti e per gli albergatori i costi di gestione sono spesso più elevati dell'incasso».

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi