Rogo alla pizzeria Croera in cenere il magazzino

Borca. L’incendio si è innescato lunedì sera nel deposito di scatole in cartone Solo lambiti dalle fiamme il ristorante e il laboratorio per la produzione di pasta

BORCA DI CADORE. Proprietari e dipendenti della pizzeria, impegnati nelle pulizie di fine turno, non si erano accorti di niente.

A notare le fiamme fuoriuscire dal piccolo magazzino adibito a deposito di scatole di cartone e vaschette in plastica per generi alimentari è stato un vicino, che ha immediatamente avvisato la proprietà dell’esercizio commerciale e allertato i vigili del fuoco.

Ore d’ansia alla pizzeria-ristorante Croera, in via Roma a Borca di Cadore, dove poco prima delle 23.30 di lunedì un incendio si è sprigionato all’interno del deposito di cartoni e confezioni alimentari. Uno spazio di una decina di metri quadrati di superficie posizionato lateralmente alla pizzeria, vicino al laboratorio utilizzato per la produzione artigianale di pasta e altri prodotti alimentari della pizzeria.

Rogo che in pochi minuti ha completamente avvolto la struttura perimetrale in ferro, le finestre e il tetto in legno rivestito con pannelli di gomma e plastica, praticamente liquefatti dal calore sprigionatosi all’interno. Irrimediabilmente danneggiato anche l’impianto elettrico del piccolo deposito.

Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Cortina e i volontari dei reparti di Borca e San Vito di Cadore, che hanno impiegato quasi un’ora per avere la meglio delle fiamme. Intervento reso delicato anche dalla presenza all’interno del deposito di alcune bombole contenenti azoto e anidride carbonica per uso alimentare, oltre ad alcuni macchinari professionali.

Deposito andato praticamente distrutto, con danni ingenti che solo per la prontezza di intervento dei vigili del fuoco non hanno avuto conseguenze peggiori: al loro arrivo, infatti, i pompieri sono riusciti a “prendere” appena in tempo l’incendio, che si stava già propagando al piano superiore e al vicino laboratorio per la produzione della pasta, rischiando di interessare anche la pizzeria, per cui è stata comunque confermata l’agibilità visto che le fiamme non avevano minimamente intaccata il sistema elettrico di quest’ultima.

Ultimato l’intervento solo intorno alle 2.30 della notte, con l’estinzione degli ultimi focolai e lo smassamento del materiale ridotto in cenere, i vigili del fuoco di Agordo hanno provveduto a ispezionare in maniera accurata il deposito alla ricerca di indizi sulle cause dell’incendio.

Indagini proseguite con un nuovo sopraluogo effettuato anche nella mattinata di ieri, ma dal quale non sarebbero emerse tracce tali da far ipotizzare una possibile origine dolosa delle fiamme, confermando la causa accidentale come l’ipotesi più plausibile del rogo. (ma.ce.)

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