La fama di Fonzaso con gli ideogrammi arriva in Giappone

Un libro dell’università di Tokio dedica al paese 12 pagine Soddisfazione del circolo “I Fondasin”, citati Arsiè e Lamon

FONZASO. Un ricco volume dedicato alla ricerca sui bacini dei fiumi Sile e Brenta. Duecentoventi pagine che descrivono il territorio dell'acqua che sostiene Venezia e una dozzina sono dedicate a Fonzaso che dal 1500 al 1700 visse il periodo di maggiore fulgore diventando lo snodo del traffico del legname che dalla montagna scendeva fino alla pianura. Già questo elemento sarebbe motivo di vanto, ma il fatto che il libro sia stato stampato e distribuito in Giappone grazie all'Università Hosei di Tokio lancia il paese nell'orbita internazionale. Artefice di questo libro un giovane professore italiano italiano, Matteo Dario Paolucci dello Iuav di Venezia che un paio di anni fa ha condotto questa ricerca accompagnato da un collega più anziano dell'università giapponese. Un viaggio che li ha portati a visitare l'asta del Cismon dal Primiero fin giù a Bassano del Grappa.

Tappa obbligata del viaggio Fonzaso dove hanno la fortuna di incontrare il maestro Bortolo Susin, presidente del circolo “I Fondasin” che offre ai due docenti tutto il materiale raccolto dell'associazione con foto della prima metà del 1900, mappe e notizie varie sul paese e il territorio circostante: «Si sono trattenuti qui un paio di giorni», racconta Susin, «poi ci siamo salutati e di quella visita mi ero anche scordato».

Fino a qualche settimana fa: «Mi è stato recapitato da Tokio un plico piuttosto consistente. Lo apro e vi trovo un volume di 220 pagine, scritto quasi tutto in giapponese, con inseriti però alcuni contributi in italiano, con alcune foto e documenti d'archivio, tutto stampato in qualità altissima. Allegata c'era una lettera del professor Hidenobu Jinnai, che mi spiegava che il titolo del volume è “Ricerca sui bacini dei fiumi Sile e Brenta: il territorio dell'acqua che sostiene Venezia».

Molte pagine sono dedicate ai nostri paesi posti lungo il Brenta e il Cismon: «Da San Martino di Castrozza, a Primiero, Lamon, Fonzaso, Arsiè (il libro dedica quattro pagine), Valstagna, Bassano e giù fino a Padova e Venezia», afferma ancora Susin. «Per ogni centro vi è una scheda con molte foto antiche e recenti, cenni storici, commenti sullo sviluppo urbanistico e chissà quante altre notizia e curiosità che rischiavano però di restare inappagate visto che il testo è in giapponese».

In soccorso del circolo I Fondasin arriva però una giovane del paese trapiantata a Milano, Elisa Da Rin, che il giapponese lo ha studiato, lo conosce e lo parla bene, che si è prestata a tradurre le diverse pagine dedicate a Fonzaso: «Vi si parla della storia del paese, della sua importanza nei secoli passati nelle fluitazioni e lavorazione del legname proveniente dal Trentino», aggiunge il presidente dell'associazione. «Vi sono poi numerose mappe per illustrare la conformazione urbanistica di Fonzaso e moltissime foto di edifici stoici o caratteristici. Un tuffo nel passato del nostro paese che ci rimanda al periodo d'oro dell'economia fonzasina, quando la ricchezza dei mercanti di legname si è trasformata in palazzi e proprietà terriere, dando al paese il suo aspetto ancora attuale».

Susin chiosa ringraziando: «Primo fra tutti il professor Jinnai dell'università Hosei che tra l'altro ha contrassegnato con pazienza tutte le pagine in cui si cita Fonzaso e al professor Paolucci per il dono fatto ai fonzasini: ormai la nostra fama è arrivata perfino in Giappone».Roberto Curto

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