Contributi, la minoranza vuole le carte

Ghezze, Ghedina e Dal Pont in municipio per chiedere formalmente tutta la documentazione. «Regolamento da ritirare»

CORTINA. «Il regolamento per l’assegnazione dei contributi alle associazioni va ritirato e completamente rifatto». Ribadiscono che il regolamento sta creando notevoli danni alle associazioni di Cortina i consiglieri di minoranza.

Stefano Ghezze, Gianpietro Ghedina e Rocco Dal Pont, ieri mattina, non essendo stati ricevuti dal segretario comunale Enrico Pilotto, hanno protocollato una formale richiesta nella quale chiedono tutta la documentazione inerente i regolamento per l’assegnazione dei contributi.

Chiedono anche copia dei documenti presentati dalle varie associazioni, sia di quelle ammesse, che di quelle escluse dai contributi, copia dei verbali con la relativa graduatoria e le motivazioni dell’esclusione e l’elenco delle delibere e delle determine di tutti i contributi straordinari concessi nel 2014 e nel 2015. Infine chiedono la pratica completa con la relativa convenzione che il Comune ha siglato con Ideeeuropee per circa 100 mila euro per la partnership con il Treviso Basket, comprensiva dei costi sostenuti dalla Servizi Ampezzo, che essendo totalmente partecipata del Comune, sono stati erogati dal Comune stesso.

Le graduatorie per l’erogazione dei contributi invernali sono uscite a fine novembre e hanno creato malumore tra le associazioni del paese. Sono infatti più numerose le domande respinte che quelle accolte. Tra le domande inerenti le iniziative culturali sono state finanziate cinque associazioni e respinte 14; due accolte ma senza finanziamento in quanto i contributi erano terminati. In ambito sportivo sono state accolte 8 richieste e respinte 12.

Restano escluse associazioni storiche della conca come il Corpo musicale, il Coro Cortina, la Filodrammatica e tante altre.

«Noi è da oltre un anno che diciamo che questo regolamento va rifatto», ribadiscono Ghezze e i suoi, «è assurdo che in un paese che vive di associazionismo si mettano i volontari l’uno contro l’altro in una gara a chi riceve un contributo. Non è questo lo spirito sociale che può avere un paese. Questo è solo la drammatica conseguenza che chi amministra non vuole ascoltare i suoi cittadini. Ci vuole un segno di umiltà, si deve fare un passo indietro. Si deve ritirare questo regolamento da 36 pagine, complicato, farraginoso e che non dà soddisfazione ai cittadini. Ripartire da zero e creare un regolamento agile e snello per continuare a contribuire alle iniziative di volontariato del paese».

I primi, e per ora gli unici, a prendere posizione sono stati i componenti della banda che hanno annunciato un periodo di silenzio. Ieri il presidente Matteo Colli, ai microfoni di Radio Cortina, ha ribadito il concetto. «È da quando è uscito il regolamento che abbiamo segnalato all’assessore Martinolli le difficoltà che comportava», spiega Colli, «ma ci siamo adeguati. Ora siamo stati esclusi, sebbene la domanda è fatta come quelle precedenti, e senza finanziamenti non possiamo andare avanti, organizzare la Festa delle bande e altro. Noi chiediamo che venga rivisto, fatto in maniera agevole come altri Comuni che hanno regolamenti da 5-6 pagine semplici e chiari. I contributi servono alle associazioni ad andare avanti».

L’amministrazione difende il regolamento, redatto da esperti esterni. «Non esistono regolamenti che vadano bene per tutti», dichiara il sindaco Franceschi, «lo stesso Corpo musicale non aveva considerato “spietati” gli ultimi tre regolamenti comunali, simili in tutto e per tutto all’ultimo, grazie ai quali aveva ottenuto il proprio finanziamento».

Alessandra Segafreddo

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