Inaugurato il centro di sollievo per gli ammalati di Alzheimer

San Vito, in un locale delle scuole medie i familiari potranno portare una volta a settimana i loro cari Terapisti e psicologi daranno il loro aiuto, l’associazione Anteas Pelego assicurerà il trasporto

SAN VITO. “Progetto sollievo” arriva a San Vito. È stato inaugurato lo spazio, allestito alle scuole medie, che sarà dedicato a sostenere le persone affette da demenza senile o da malattia di Alzheimer ed i loro familiari.

«Questo è il quinto centro che viene aperto nella provincia di Belluno», spiega il sindaco Franco De Bon, «dopo Limana, Ponte Nelle Alpi, Calalzo e Santo Stefano. Qui potranno accedere tutti i pazienti dei Comuni dell’Unione montana della valle del Boite: San Vito, Borca, Vodo, Valle e Cibiana».

Il progetto è interamente finanziato dalla Regione che con un contributo annuale di 40 mila euro a favore dell’Uls 1 copre l’intera spesa. L’obiettivo del progetto è dare la possibilità di accudire in casa casa propria le persone anziane in situazione di parziale o totale non autosufficienza, fornendo alle loro famiglie sostegno, definendo percorsi e iniziative mirati e affrontando dunque in modo innovativo il tema dell’assistenza alle persone affette da demenza. Il Centro sollievo di San Vito sarà aperto una volta la settimana dalle 14.30 alle 17. I familiari dei malati potranno portare i loro cari al centro dove troveranno terapisti, psicologi e supporto per riuscire a far sì che le persone possano conservare il più a lungo possibile le capacità cognitive. Per chi non può portare autonomamente i pazienti è disponibile il servizio dell’associazione Anteas Pelego, che gratuitamente va a prendere le persone a casa, le porta al Centro sollievo e poi le riaccompagna a casa.

«Il progetto», sottolinea De Bon, «è finanziato dalla Regione e non esistono spese aggiuntive da parte del Comune, oltre alla messa a disposizione del locale alle scuole medie. Siamo estremamente contenti di aver istituito questo servizio. Abbiamo infatti notato che nelle esperienze consolidate, già avviate in provincia del Progetto sollievo, i pazienti hanno avuto miglioramenti e i loro familiari delle piccole ma grandi agevolazioni. Vedendo questi esempi positivi ci siamo attivati per aprire il centro anche nella valle del Boite. Il nostro consigliere con delega al Sociale, Paola De Sandre, ha seguito tutto l’iter. Ci sono state numerose riunioni per definire il tutto. Abbiamo subito avuto l’appoggio oltre che dell’Uls1, dell’Anteas Pelego per i trasporti, e dei volontari della cooperativa Le Valli per l’assistenza psicologica dei malati e dei loro familiari. Saranno infatti i volontari a gestire il centro con le loro professionalità sempre disponibili ad aiutare chi ha bisogno».

C’è già un numero di iscritti al Centro sollievo, ma ora che è stato aperto partirà la promozione con una campagna basata sul passa parola ed il coinvolgimento o dei medici di base. Chiunque abbia necessità di avere ulteriori informazioni può rivolgersi ai municipi della valle del Boite o all’Unione montana a Borca.

Alessandra Segafreddo

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